Italia
Caso Ragusa, Logli andò a casa Gozi con un volontario della Protezione civile
La Procura conferma le dichiarazioni del superteste: il giorno dopo la sparizione di Roberta il marito si presentò con una persona per chiedere notizie della donna
PISA. Sarebbe un volontario della Protezione civile la persona che il 14 gennaio 2012 accompagnò Antonio Logli a casa di Loris Gozi alla ricerca di Roberta Ragusa di cui non si hanno più notizie dalla notte del 123 gennaio. La circostanza viene confermata dal procuratore capo, Ugo Adinolfi all’indomani delle dichiarazioni rilasciate dal superteste Gozi all’emittente tv 50 Canale e ribadite più volte agli investigatori, anche in occasione del recente incidente probatorio effettuato davanti al gip Giulio Cesare Cipolletta. Loris ha riferito che lo stesso indagato il mattino seguente si presentò alla sua porta mostrandogli una vecchia foto della moglie per chiedergli se l'avesse vista in giro perché era scomparsa. Ora aggiunge un altro dettaglio: «Non era solo. Con lui c'era un altro e a questa persona suggerisco di presentarsi spontaneamente dagli investigatori prima che loro arrivino a lui e magari passi pure qualche guaio». La Procura conferma l’esistenza dell’accompagnatore di Logli che in tutti questi mesi ha sempre smentito di essersi presentato a casa Gozi per chiedere informazioni sulla sparizione della moglie.
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