Il Tirreno

Pisa

Dall’Europa i soldi per il people mover

di Gianluca Campanella
Dall’Europa i soldi per il people mover

Via libera al finanziamento di oltre venti milioni di euro per costruire la navetta tra l’aeroporto Galilei e la stazione

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PISA. Il people mover diventa realtà: ieri la Regione ha fatto sapere che il progetto è stato approvato e inserito nel piano dei finanziamenti dell’Unione europea e che ora si può passare alla fase operativa. Sono oltre 20 i milioni di euro che arriveranno da Bruxelles per realizzare una navetta veloce su rotaia che collegherà l’aeroporto Galileo Galilei con la stazione ferroviaria di Pisa centrale in meno di cinque minuti per tutte le 18 ore giornaliere di apertura dello scalo internazionale.

Il progetto ha un valore complessivo di quasi 78 milioni di euro, di cui 28 finanziati dalla Regione tramite fondi europei Por-Creo e gli altri in project financing, recuperabili dall’investitore privato attraverso i biglietti per un periodo di concessione in gestione fino a 40 anni. E se il vincitore del bando ha già un nome (il gruppo altoatesino Leitner), quelli che mancavano finora erano i dettagli.

Con l’ufficializzazione da parte dell’Ue ora si potranno definire tutte le altre specifiche del progetto. Per esempio si sa che oltre ai due capolinea citati è prevista una fermata intermedia al parcheggio scambiatore intermodale sull’Aurelia; ma c’è anche la possibilità di un’ulteriore fermata e c’è chi parla con insistenza di uno “scalo Ikea”.

Intanto la città si gode il successo: Gina Giani, amministratore delegato della Sat (Società aeroporto toscano che gestisce il Galilei), ricorda quante «intelligenze Pisa ha messo a disposizione – dall’idea fino al progetto completo – per arrivare a questo bel risultato. Ho perfettamente nozione del gruppo di persone ha lavorato al people mover e credo che oggi a loro si allarghi il cuore». La manager non nasconde le polemiche che nel tempo ci sono state attorno a questa “grande opera”: chi diceva che era troppo costosa, chi puntava su alternative ancora più ecologiche e tanto altro ancora. Giani ieri ha voluto lanciare solo una puntura di spillo: «Invito tutti coloro che hanno parlato di “errori” a sbagliare come noi»; evidenzia che «di questi tempi» non si può sottovalutare la pioggia di finanziamenti che sta arrivando e come quei fondi rilancino l’economia.

Anche il sindaco Marco Filippeschi evoca «qualche critico» e lo contrappone «a una sfilza di giudizi positivi che abbiamo inanellato: la Regione; l’Unione europea, che ci ha valutato con un procedimento complesso e severo nei tempi e nei contenuti; infine, le aziende che hanno partecipato al bando e che quindi considerano interessante anticipare una somma notevole, se pensano di recuperarla in 30 anni».

Comunque è giorno di festa e Filippeschi archivia le polemiche: «Siamo contentissimi; era nelle nostre aspettative, ma questo giudizio importante dell’Europa è per noi una promozione». E adesso il sindaco pensa sempre più in grande: «Avere il people mover e la Sesta porta ci permette di presentarci in modo molto più forte a Bruxelles per chiedere altri finanziamenti».

Si riferisce al filobus dalla stazione all’ospedale di Cisanello: «È il prossimo passo e si configura bene come progetto d’insieme con le altre due grandi opere». Senza dimenticare i benefici “effetti collaterali” della navetta a tratti sopraelevata: l’eliminazione dei passaggi a livello di via Goletta e di via Sant’Agostino, che permetterà la ricucitura urbanistica di un quartiere che per anni ha sofferto la presenza della ferrovia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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