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Cinque artisti firmano un appello per Filippeschi
PISA. Marco Filippeschi inaugura il nuovo comitato elettorale, lancia lo spot online e incassa il sostegno della “comunità culturale” della città: infatti, Petra Magoni, Maurizio Baglini, Francesco...
PISA. Marco Filippeschi inaugura il nuovo comitato elettorale, lancia lo spot online e incassa il sostegno della “comunità culturale” della città: infatti, Petra Magoni, Maurizio Baglini, Francesco Filidei, Dario Marianelli e Francesco Pasqualetti hanno firmato un appello a sostegno del sindaco uscente che si ricandida alle prossime amministrative per il secondo mandato. Il testo descrive come «Pisa sta riscoprendo la propria vocazione culturale e artistica: l’arte, la letteratura, il cinema, la musica e il teatro sono strumenti fondamentali per una crescita culturale collettiva».
I cinque artisti si dicono convinti che quanto ha fatto Filippeschi per la cultura sia la prova di come i nuovi impegni presi dal candidato siano credibili, realizzabili e utili a «creare percorsi virtuosi per i giovani, affinché non vedano mortificate le loro aspirazioni».
Il sindaco, citando i nomi dei firmatari «ai quali nessuno ha chiesto di aderire», evidenzia che sono premi Oscar, musicisti affermati e personaggi che «hanno come parametro di confronto le migliori città europee: Pisa deve puntare a questi livelli e mi sento stimolato dalle loro parole a proseguire quanto abbiamo costruito in questi anni».
Ieri, presentando il nuovo comitato in via Garofani (l’ex punto telefonico pubblico), Filippeschi ha pure spiegato che il vecchio fondo in via Gori rimane, ma era necessario un luogo più centrale per gli ultimi giorni di campagna elettorale: «Valorizziamo spazi inutilizzati e speriamo che dopo di noi qualcuno abbia voglia di prenderli in affitto». Inoltre, come per via Gori, anche lì si farà presto un’iniziativa di quartiere «per ascoltare i problemi e proporre le nostre soluzioni». Infine, Filippeschi ha parlato del suo spot elettorale, in cui lui stesso compare come attore ed esibisce i successi: «Le cose fatte sono incontestabili, sul futuro abbiamo progetti ancora più ambiziosi». Mentre gli altri otto candidati sono «uno stillicidio di nomi che dimostra l’incapacità di concentrare una proposta; su di noi c’è coesione, sugli altri divisione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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