Italia
Pinocchi ed elefanti L’aeroporto si veste con l’arte di Babb
Inaugurata al Galilei l’installazione firmata da Dal Canto La maxi-opera, lunga cento metri, resterà per due anni
PISA. Pinocchi ed elefanti che colorano l’aeroporto di Pisa e impreziosiscono una Vespa esposta nell’area check in: sono le figure tipiche dell’arte di Babb, al secolo Giorgio Dal Canto, che per i prossimi 2 anni ornerà gli ambienti esterni del Galilei con l’installazione “La bugia. Anche gli elefanti hanno il naso lungo”.
Giovedì mattina si è svolta l’inaugurazione, durante la quale sono stati presentati anche i due libri dedicati al lavoro dell’artista, curati dal critico Ilario Luperini. Il percorso di quella che è stata definita un’invasione urbana da parte dell’arte arriva a Pisa alla sua seconda tappa; la prima, l’esperienza alla Biennale di Venezia nel 2011 che ha permesso al pittore pontederese, classe 1934, di portare la sua creatività fuori dai confini della Toscana, animando con i suoi personaggi alcuni capannoni affacciati sulla laguna di Venezia.
Grazie al lavoro dell’architetto Alberto Bartalini, regista dell’evento, le stesse scenografie sono state scelte per decorare temporaneamente l’aeroporto Galilei e, in particolare, una rete lunga oltre 100 metri e alta circa 2 metri e mezzo lungo la viabilità esterna e i 700 metri quadrati della copertura dello scalo merci. Gioiellino di punta è poi la Vespa Piaggio posizionata all’ingresso dell’aeroporto, che la storica casa motociclistica ha commissionato all’artista e che verrà poi esposta al Museo Piaggio di Pontedera. Potrà sembrare strano che delle opere pittoriche investano degli spazi solitamente estranei all’arte, concepiti per rendere un servizio, ma l’intento è proprio quello di arricchire attraverso l’arte gli scenari della vita quotidiana.
In questa ottica, ben si intende la scelta dell’aeroporto, luogo di transito per eccellenza. «L’architetto Bartalini ci ha insegnato che la grande arte si può mescolare alla vita di tutti i giorni – ha osservato l’amministratore delegato dell’aeroporto Gina Giani – con ciò, non vogliamo trasformarci in un museo, ma vogliamo essere un luogo di incontro e dare luce ai talenti del nostro territorio».
Riferendosi al perché della scelta di tenere le installazioni per soli 2 anni, Gina Giani ha poi concluso: «Arte sì, ma non un’arte che ti condiziona, bensì che ti stimoli e possa evolversi».
Perché Pinocchio? «Il tema cardine nella pittura di Babb è quello della contrapposizione tra l’uomo di potere e l’uomo comune – ha spiegato il critico Ilario Luperini – che nei dipinti diventano i Bombetta e i Righe. Questi riempiono un mondo dominato dall’ironia, costruito con una pittura sempre attenta ai dettagli. Pinocchio è il burattino per eccellenza: assumendo le sue sembianze tutta l’umanità diventa schiava di un potere superiore, Bombetta compresi». L’evento, ideato da Alberto Bartalini, è promosso da Giuseppe Diomelli, da sempre “mecenate” di Dal Canto, e sostenuto da Belvedere Spa e Banca Popolare di Lajatico.
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