«Silvestri avrebbe dovuto dimettersi»
Il coordinatore regionale interviene sulla lotta nel Pdl il giorno in cui viene presentato il candidato sindaco Mugnai
PISA. La parola d'ordine del Pdl è "ventre a terra" fino al giorno della sfida elettorale per portare Filippeschi al ballottaggio. Poi, in caso, ricucire lo strappo con l'ex Diego Peterucci, alla guida della lista civica.
Ieri pomeriggio, in un'affollata sala del My Hotel Galilei, è stato presentato Franco Mugnai, candidato sindaco del Pdl oltre alla lista dei candidati aperta da Giovanni Garzella che, fino a pochi giorni fa, era il capogruppo in consiglio comunale. Oltre al Pdl, c'erano anche i big e i candidati della Destra (il coordinatore provinciale Virgilio Luvisotti) e della Lega Nord (Manuel Vescovi, segretario regionale).
Ma è stato il Pdl a tenere banco con la presenza del coordinatore regionale Massimo Parisi e di Anna Maria Celesti, nominata commissaria dopo che il partito ha allontanato Silvia Silvestri dal suo incarico di coordinatrice provinciale. Proprio la bufera che ha travolto il partito negli ultimi giorni, era il piatto forte dell'incontro. Alla domanda dei motivi per cui solo quasi all'ultimo tuffo il Pdl ha trovato il suo candidato in Mugnai, il coordinatore regionale Parisi non poteva non fare riferimento a quanto accaduto all'interno del Pdl. «Io sto dalla parte delle regole - ha risposto Parisi- e l'indicazione del candidato sindaco spetta al coordinamento nazionale e Silvia Silvestri è stata sconfessata dallo stesso coordinamento provinciale. Il fatto che all'interno del partito non sia stato trovato un accordo, ha ritardato la scelta. Io, se fossi stato sconfessato, mi sarei dimesso».
La riunione a cui fa riferimento Parisi è il coordinamento provinciale del 7 marzo. In quell'occasione fu Giovanni Garzella (sconfitto dalla Silvestri al congresso provinciale per la corsa alla carica di coordinatore provinciale) a presentare una mozione per cui, considerati i buoni risultati elettorali del Pdl alle politiche, il partito doveva presentare una sua candidatura per le amministrative. Mozione che, volutamente, andava a cozzare contro la linea di Silvia Silvestri che avrebbe voluto portare il Pdl a sostenere la lista civica di Petrucci. Da quella riunione che ha rappresentato una resa dei conti all'interno del Pdl c'è stato un lungo e sfibrante tira e molla, fino allo strappo finale della scorsa settimana. «Il commissariamento è sempre un atto doloroso per questo abbiamo cercato di rinviarlo», ha spiegato ancora Parisi. E questa situazione ha portato a presentare Franco Mugnai quando ormai mancano poco più di tre settimane alle elezioni. «Anche Bersani aveva cominciato presto la sua campagna elettorale» ha commentato Parisi raccogliendo l'applauso della sala.
Adesso tutto il sostegno va a Franco Mugnai, senatore che ha ricoperto tre legislature e politico navigato. «Sono convinto della mia scelta - ha detto Mugnai - non corriamo per arrivare secondi al governo della città. Il futuro di Pisa lo dobbiamo creare tutti insieme, non deve essere un sogno. Va rivisto l'impianto generale della città».
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