Il Tirreno

Pisa

Tre piste per la verità sul rogo doloso

di Pietro Barghigiani
Tre piste per la verità sul rogo doloso

Gli investigatori non tralasciano il movente politico, ma valutano anche l’ipotesi del furto degenerato in atto vandalico

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Tre piste per la verità sul rogo che ha danneggiato il centro sociale Newroz di via Garibaldi.

I carabinieri della Compagnia e la Digos stanno lavorando sugli elementi raccolti subito dopo lo spegnimento dell’incendio divampato intorno alle 13,30 di domenica. Un rogo partito dal bancone del bar sotto al quale ignoti hanno appiccato il fuoco incendiando un sacco della spazzatura dopo averlo avvicinato a un cartone contenente bicchieri di plastica.

La matrice politica. Il Newroz da 14 anni è un baluardo della sinistra antagonista. Nell’assemblea convocata nella tensostruttura nel pomeriggio i militanti hanno inquadrato in un contesto politico l’origine del rogo. «Un attentato per intimidirci» è stato il messaggio. Le lotte universitarie, il contrasto al precariato e la difesa delle famiglie sotto sfratte sono i temi che, per gli antagonisti che si riconoscono nel Newroz, potrebbero costituire un terreno di scontro al punto da degenerare nell’aggressione violenta. Un elemento, tra quelli acquisiti dagli investigatori, dà una connotazione politica al raid incendiario di via Garibaldi. Una bandiera che il centro sociale portava nei cortei e alle manifestazioni è sparita. Era un drappo in memoria di Davide “Dax” Cesare, il militante dell’O.R.So, (Officina di Resistenza Sociale) deceduto a Milano nella notte tra il 16 e 17 marzo 2003 dopo essere stato accoltellato da tre militanti di estrema destra di 28 e 17 anni e da loro padre di 54. Un furto anomalo di nessun valore commerciale, ma solo simbolico. Quasi un trofeo sottratto agli avversari. Al momento non ci sono state rivendicazioni politiche per attribuire una “firma” alle fiamme.

Il furto. Un altro fronte battuto dagli investigatori è quello del semplice furto. La cassa del bar, svuotata la sera prima dal collettivo che gestisce la struttura, è stata trovata in un’altra stanza. È un’ipotesi che viene valutata quella dei ladri o del ladro che per l’assenza del bottino abbia appiccato il fuoco – due mozziconi di sigaretta e un accendino sono stati rinvenuti vicino al bancone distrutto – dando sfogo alla sua rabbia prendendosela con l’edificio.

Atto vandalico. È un passaggio che non viene trascurato. Di balordi in giro ce ne sono parecchi. Una vaga antipatia politica, maturata in un ambiente non organizzato e senza riferimenti a gruppi o ad appartenenze, potrebbe aver mosso gli autori o l’autore della devastazione. Tra

«Aspettiamo l’evoluzione della fase investigativa – spiega il prefetto, Francesco Tagliente –. Polizia e carabinieri sono al lavoro a 360 gradi per dare quanto prima una risposta a questo episodio».

Assemblea e corteo. Il collettivo antagonista, attorno al quale si sono strette le formazioni della sinistra radicale, giovedì alle 21 ha in programma un’assemblea. Per sabato, invece, è preparazione una mobilitazione con ritrovo alle 16 in piazza Sant’Antonio.

Luogo solidale. In una nota i mlitanti del Newroz vogliono chiarire che «quando ad essere colpito è un centro sociale, la matrice è immediatamente politica. Il Newroz non è un locale, non è un bar, non è un'impresa. È un luogo caratterizzato e di parte, dove ogni mese migliaia di persone s'incontrano, discutono, si organizzano, si divertano, all'insegna della solidarietà e della partecipazione. Il Newroz non è un luogo dove si vanno a cercare soldi da rubare. Mai a Pisa un centro sociale è stato bruciato. In generale, in questa città ogni volta che il movimento cresce e con sé porta una carica di incompatibilità e di trasformazione reale, c'è qualcuno che con vari metodi, tenta di silenziare, di intimidire, di impaurire. Lo fa usando metodi fascisti, che sono gli stessi dei mafiosi e delle squadracce padronali».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web