Caso Ragusa, il procuratore capo: «Sentiremo Logli e i parenti»
I tempi per l’esame del marito della donna scomparsa non sono stati ancora definiti. Possibile la convocazione entro giugno
PISA. «Siamo soddisfatti dell'esito dell'incidente probatorio». Lo ha detto il procuratore di Pisa, Ugo Adinolfi (nella foto) parlando con i giornalisti dopo l'udienza in cui il cosiddetto supertestimone del caso Roberta Ragusa, Loris Gozi, è stato ascoltato davanti al gip Giulio Cesare Cipolletta, per acquisire come prova le sue dichiarazioni.
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«Adesso - ha aggiunto - valuteremo tutti gli elementi che abbiamo prima di procedere a una nuova serie di interrogatori. Sentiremo i familiari di Logli e poi anche lo stesso indagato se deciderà di rispondere alle nostre domande». I tempi dell'esame del marito di Roberta Ragusa, accusato di omicidio volontario e occultamento di cadavere, non sono ancora stati definiti ma è possibile che l'uomo possa essere convocato entro giugno. A una domanda precisa in questo senso rivolta dai giornalisti, il procuratore Adinolfi ha risposto: «Non c'è ancora una data ma possiamo immaginare che serva almeno ancora un mese di tempo».
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