Andando in scooter nasce l’idea la fantasia fa il resto
“L’Arianna addormentata” è la storia di uno strano omicidio che uscirà domani per la serie “Il giallo del lunedì”
PISA. Arianna si sposta in città in sella al suo scooter. E mentre va, mentre i palazzi e le auto scorrono ai suoi lati, lei continua a osservare: sì, attenta al traffico, ma con lo sguardo che abbraccia tutto, quando ecco che, a un tratto, frena e si accosta. Dalla borsa, estrae il cellulare e digita sulla tastiera. Sta inviando un sms? No, sta prendendo un appunto, sta fermando un’idea che potrebbe diventare un racconto.
«Scrivo in motorino e quando qualcosa mi colpisce mi fermo e prendo subito appunti sul telefonino» dice Arianna Taddei, la scrittrice di cui domani pubblichiamo il racconto “L’Arianna addormentata” per la serie “Il giallo del lunedì”. «L’appunto veloce è essenziale - continua l’autrice -. Quando vedo qualcosa che mi incuriosisce, che mi ricorda qualcosa sento il bisogno di scrivere nell’immediato. E su quelle parole, quell’idea ho poi tutto il tempo di lavorarci».
Arianna Taddei, tecnico di neurofisiopatologia, è un’autodidatta. Come dice lei «scrivo fin da quando avevo la penna in mano ed ho cominciato con le favole». Nel tempo ha continuato «ma solo per me»: la scrittura era racchiusa in una sfera personale e così è stato per lungo tempo fino a quando fra le sua mani è giunto il diario di guerra del nonno di un suo amico. «Un diario scritto a mano sulla prima guerra mondiale che ho trascritto e da cui è nato il mio primo libro», dice Arianna Taddei che ha pubblicato con “Ilmiolibro.it”.
Una prima esperienza che ha preceduto le altre e su cui la frequentazione del “Salotto Pinkhouse” organizzato da Mariangela Casarosa è stata determinante. «Partecipando a questi appuntamenti - spiega Arianna Taddei - ho avuto la possibilità di conoscere diversi autori. Sono stati in particolare Renzo Zucchni e Pierantonio Pardi a invogliarmi, a fare in modo che anch’io provassi a scrivere. Così è nato ed ho pubblicato “Un caso banale” il racconto su Giallo Pisano3, la raccolta curata da Renzo Zucchini. Ed un altro racconto uscirà per il prossimo Giallo Pisano dedicato alla Luminara».
Ed ora veniamo al racconto di domani: è interessante conoscere com’è nato questo giallo del tutto particolare. «Amo tantissimo l’arte - spiega Arianna Taddei - e quando arrivò l’opportunità di scrivere per il Tirreno, leggendo la notizia che la scultura dell’Arianna addormentata era tornata agli Uffizi dopo quasi 200 anni, mi venne l’idea di soffermarmi intorno a quest’evento. Io parto sempre da un dato reale per poi svilupparlo con la fantasia. Credo che la fantasia sia la più alta espressione del pensiero e non voglio rinunciarci. Così è stato anche per questo racconto: sono partita da una base reale per poi sviluppare la storia per come la immaginavo».
Nel racconto, Marina di Pisa e la costruzione del porto fanno da sfondo ad un misterioso omicidio il cui sviluppo verso il finale si stacca dal classico giallo.
Intanto, fra un racconto e un altro, Arianna Taddei ha lavorato a qualcosa di più impegnativo. Un romanzo su cui lei è molto riservata. Domandiamo: un giallo o un noir? «A me piace scrivere d’altro» è la risposta. E questo romanzo (insistiamo) di cosa parla? «Del viaggio a ritroso di una nonna che torna indietro fino a tornare ragazzina. Ma è sotto chiave. Intanto, ho altre idee e alla prossima curva col motorino mi fermo e prendo altri appunti».
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