Pdl nel caos, Bedini e Gambini ritirano la loro candidatura
Polemiche dopo l’esclusione dall’elenco per le comunali della coordinatrice Silvestri. D’Ambrosio lascia il partito
PISA. A poche ore dalla scadenza per la presentazione delle liste elettorali (oggi alle 12 il termine ultimo) la situazione nel Pdl è, per un usare un eufemismo, agitata. I primi segnali della vicenda si sono avuti con il mancato appoggio alla lista civica Noi adesso Pis@ e al suo candidato Diego Petrucci. Ma il detonatore che ha fatto scoppiare il caos è l’ormai sicuro mancato inserimento nella lista dei candidati della coordinatrice provinciale Silvia Silvestri. Quando la notizia ha cominciato a diffondersi, negli ambienti pidiellini le cose sono precipitate velocemente.
Nell’ordine: Andrea Porcaro D’Ambrosio, ex consigliere provinciale, annuncia pubblicamente su Facebook di lasciare il partito («Il Pdl non è più casa mia. Auguri a chi rimane); e, presumibilmente, appoggerà Petrucci. Ieri mattina almeno altri due esponenti del Pdl hanno ritirato la propria candidatura dagli uffici elettorali: Filippo Bedini e Gianluca Gambini. Il primo, consigliere comunale uscente, era dato tra i sicuri alla rielezione. Mentre il secondo, consigliere provinciale, è una figura altrettanto nota in città. La loro rinuncia ha il comune denominatore delle reazione ai metodi usati nei confronti della coordinatrice provinciale. «È stato un colpo a tradimento - afferma Gambini - con metodi da Prima Repubblica. A questo non ci sto e ho deciso di ritirare la mia candidatura. Il coordinatore regionale Parisi l’ha chiamata a due giorni dalla scadenza quando il giorno prima Franco Mugnai aveva aperto a tutti». La giustificazione ufficiale fornita dal partito per la non conferma di Silvia Silvestri, come dice Gambini, era stata una incompatibilità dovuta al mancato rispetto dell’articolo 15 dello statuto del Pdl il quale impone ai coordinatori provinciali di sospendersi dal proprio incarico sei mesi prima della scadenza dell’organo al quale intendono candidarsi.
«È un cavillo - continua Gambini – perché nessuno aveva sollevato alcun dubbio sulla candidatura di Silvia Silvestri fino a pochi giorni fa e il suo nome era ovvio che ci fosse dato che ha vinto il congresso. E comunque il protocollo corretto non è stato seguito nemmeno dal partito stesso. Scorrendo l’articolo si legge che i casi di incompatibilità devono essere deferiti al collegio nazionale dei probiviri e devono essere dati 15 giorni di tempo al candidato per scegliere quale carica ricoprire».
Chiamato a rispondere sulla vicenda, il candidato sindaco Franco Mugnai dichiara: «Ho detto fin da subito che il candidato sindaco non deve occuparsi della stesura delle liste, quello che è certo è che speravo di partire con la campagna elettorale in una maniera più tranquilla». Sulla vicenda Silvestri aggiunge: «Posso solo dire che la sua candidatura è arrivata sul filo di lana e da quando è stata annunciata la mia candidatura non mi ha mai contattato, non una chiamata». Nel frattempo, nonostante il massimo riserbo sulla composizione della lista, le prime indiscrezioni portano a ipotizzare che siano presenti sicuramente i consiglieri uscenti (di area Forza Italia) e qualche “cavallo di ritorno” come la consigliera comunale Roberta Luperini.
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