Il Tirreno

Pisa

Nel 2002 Letta entrò nel mirino di terroristi rossi

Il suo nome era finito anche nell'elenco dei terroristi rossi. Dopo l'omicidio del giuslavorista Marco Biagi nel 2002, Enrico Letta era diventato un obiettivo delle Brigate Rosse. Dai computer di...

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Il suo nome era finito anche nell'elenco dei terroristi rossi. Dopo l'omicidio del giuslavorista Marco Biagi nel 2002, Enrico Letta era diventato un obiettivo delle Brigate Rosse. Dai computer di Cinzia Banelli, ex componente delle Nuove Brigate Rosse, emerse “un'attività d'indagine” delle Br nei confronti di Letta.

Il file, denominato «Inc 8902 L», conteneva i dettagli di un pedinamento che un gruppo di brigatisti aveva compiuto durante una festa dell'Unità a Pisa nel 2002 e sotto un'abitazione pisana dell'allora membro dell'Ulivo. Nel file si leggono precise indicazioni sull'orario di arrivo di Letta a Pisa, sull'auto con cui aveva viaggiato per raggiungere l'area della festa e dei controlli effettuati dalle forze dell'ordine.

In un altro capitolo sono invece indicate le rilevazioni effettuate dal gruppo di brigatisti sotto un'abitazione di Letta nel centro di Pisa, dove però non trovarono riscontri utili alle loro indagini.

Alla base dell'inchiesta avviata dalle Br, c’era probabilmente quello che lo stesso Letta definì un «folle collegamento» tra lui e il professor Biagi. (d.r.)

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