Italia
«Basta con gli indugi candidare Petrucci è la soluzione giusta»
Pdl, appello della coordinatrice Silvia Silvestri: lasciamo da parte i personalismi, il suo progetto è convincente
PISA. «Tempo scaduto: Diego Petrucci ha fatto un ottimo lavoro, ha dimostrato di saper aggregare forze diverse e deve essere il nostro candidato». Voglia di accelerare nel Pdl, anche perché le scadenze “tecniche” incombono (presentazione delle liste entro una settimana) e al centrodestra manca sempre un leader.
Conferenza stampa nella sede di via Pascoli della coordinatrice provinciale Silvia Silvestri, affiancata dal responsabile per gli enti locali Fabrizio Grossi e dal vicesegretario provinciale Alessandro Burchi. Davanti a loro i giornalisti, ma l’appello è direttamente rivolto a chi nel Pdl continua a non essere convinto dell’ipotesi Petrucci, soprattutto tra gli ex Forza Italia.
«Ma dobbiamo parlare anche per spiegare alle persone che ce lo chiedono cosa sta succedendo», dice Silvia Silvestri. I dirigenti del Pdl locale vedono che «sta soffiando in città un vento di cambiamento molto simile a quello del novanta» e non vogliono perdere l’occasione di arrivare al ballottaggio con il candidato sindaco Filippeschi «senza lasciare spazio al Movimento 5 Stelle».
Ecco quindi l’appello ai “dissidenti”, basato anzitutto su due riferimenti temporali. «I sette giorni appena che mancano alla chiusura delle liste» e prima ancora «i ventidue giorni che sono già trascorsi» dall’intervento del coordinatore regionale Massimo Parisi per cercare di sbrogliare la matassa pisana senza che sia successo granché.
Nel frattempo, come sottolinea Silvia Silvestri, sono però avvenute due cose. La prima «è che stiamo vedendo crescere un progetto di grande coalizione attorno alla lista di Petrucci, che ha aggregato un ex assessore del centrosinistra, esponenti di Italia Futura (un segnale importante trattandosi di moderati di centro), un’altra lista civica come Rinascimento italiano e anche Fratelli d’Italia».
La seconda è che da chi contestava l’ipotesi Petrucci «non sono emerse né una coalizione, né progetti alternativi, né un candidato a sindaco che unisca». In pratica «né un Guazzaloca come a Bologna, né un Cenni come a Prato. Vogliamo evitare a tutti i costi una condizione di isolamento del Pdl, che significherebbe marginalizzazione».
Da qui l’appello «al coordinatore regionale», ma soprattutto «agli amici del Pdl di lasciare da parte i personalismi e guardare il progetto politico». E quello di Petrucci è già stato largamente promosso da Silvia Silvestri e dal resto del gruppo dirigente.
«Petrucci - dice Burchi - ha realizzato quello che il coordinatore regionale aveva dichiarato, lavorando per un ampio coinvolgimento di forze politiche e realtà civiche. I giochi stanno volgendo al termine e questo è il progetto più interessante». Un’aggiunta: «Circolano voci di esclusioni eccellenti a scopo punitivo, ma non è assolutamente così».
Anche per Grossi non è opportuno perdere altro tempo da parte del Pdl, «perché questo vento di cambiamento sta soffiando, ma per trasformare concretamente questa disaffezione serve anzitutto un valido progetto politico. Siamo una forza di opposizione, ma con cultura di governo, e Diego Petrucci ha dimostrato di saper aggregare».
Grossi fa un paragone: «Pisa vuole Petrucci come Lucca voleva Fazzi: abbiamo visto cosa è successo oltre il Foro. Quella lezione è da ricordare, è stato fatto un errore da non ripetere». Il Pdl, aggiunge, «deve sposare il progetto di Petrucci sui contenuti. I temi sono quelli della casa, della famiglia, del lavoro, della sicurezza. E’ su questi fronti che i cittadini attendono una risposta».
L’appello di Silvia Silvestri si fonda «anche su un’altra certezza: in questa città andremo al ballottaggio e non vorrei che ci riuscisse il Movimento 5 Stelle. E’ dunque ancora più stringente l’obbligo di non essere improduttivi di fronte ai nostri elettori che ci chiedono le ragioni di questa situazione e non capiscono. Non si può indugiare ancora».
Francesco Loi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
