Antenne telefoniche: il Comune incassa quasi 700mila euro
Le 32 postazioni fruttano circa 2mila euro al giorno L’ARTICOLO COMPLETO SUL GIORNALE IN EDICOLA
PISA. Soldi e antenne. Entrate sicure e senza grandi sforzi. Il sogno di ogni proprietario in cerca di affittuari. I concessionari della telefonia mobile sono una fonte di reddito tutt’altro che disprezzabile per i forzieri di Palazzo Gambacorti. Il Comune incassa quasi 2mila euro al giorno grazie ai canoni versati dalle compagnie. L’amministrazione mette a reddito spazi su edifici e terreni di sua proprietà e per il 2013 stima di portare in cassa circa 690mila euro. Un gettito consistente che non comporta grande impegno agli uffici municipali se non quello di gestire l’accertamento e al riscossione dei canoni. Sono 32 antenne telefoniche disseminate sul territorio per garantire la copertura del segnale. A spartirsi le zone di influenza elettromagnetica sono cinque gestori. Il più presente è Wind con 13 ripetitori, H3G ne schiera 5, Vodafone arriva a 6, mentre Nokia Siemens si ferma a uno e Telecom consente di vedere le tacche sui cellulari dei suoi clienti utilizzando 7 antenne.
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