Il Tirreno

Pisa

Nuova apertura il 27 e si correrà in quota un po’ di Strapazzata

di Francesco Loi

Biglietti e attività commerciali nel futuro piano di gestione Il sindaco: vorrei rimanesse a ingresso libero per i pisani

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PISA. Un bis a furor di popolo. E anche un fuori programma. Sabato 27 aprile ci sarà la seconda apertura straordinaria delle mura medievali dopo il clamoroso successo di domenica. Gli ottimisti avevano previsto un discreto gradimento, ma con 12mila presenze si è andati decisamente oltre le aspettative. «Ero sicuro che l’iniziativa avrebbe colto nel segno, però non in questa misura», ammette il sindaco Marco Filippeschi. E la sorpresa? Le mura riapriranno anche il 25 aprile: il camminamento in quota sarà inserito in via eccezionale nel percorso della Strapazzata (solo per gli iscritti alla corsa).

Bilancio e obiettivi. Il giorno dopo è già tempo di bilanci e di rilanciare in ottica futura. Su tre fronti: nuova possibilità per chi domenica non ha potuto o voluto salire sulle mura, magari spaventato dalla fila, con l’apertura bis di sabato 27. Il completamento del cantiere, perché tra ultimazione del percorso e realizzazione degli altri punti di salita/discesa c’è ancora tanto da fare. Poi sarà necessario definire le strategie per quando «il secondo monumento di Pisa dopo il complesso di Piazza dei Miracoli» (definizione di Filippeschi) sarà a regime: fruizione e gestione, in altre parole eventuali biglietti per la visita, oltre che costi e modalità di manutenzione.

Pro e contro. «I grandi numeri di domenica - dice il sindaco - sono una spinta ulteriore a valorizzare al meglio il recupero delle mura, delle quali resta ancora da vedere la parte meno conosciuta», ovvero quella che da piazza delle Gondole arriva a lungarno Buozzi. L’opera è ancora un cantiere aperto, dunque l’accessibilità per disabili, le ringhiere arrugginite e altro sono elementi da considerare, ma dei quali è già previsto il superamento. C’è anche chi ha poco gradito il gran via vai di fronte alle finestre ed ai cortili di casa propria. Non poche abitazioni lungo le mura, specialmente a ridosso di Piazza dei Miracoli, hanno perso un po’ di privacy. «Comprendo i residenti - dice il sindaco - ma va considerato che l’intensità del passaggio, rispetto alla straordinarietà di domenica, sarà normalmente diluita».

Nuovo monumento. Dibattito aperto su come gestire e valorizzare il nuovo “tesoro” culturale e turistico. Mentre domenica partenza e arrivo erano obbligate, i vari punti di salita/discesa del progetto permetteranno di fare passeggiate più o meno lunghe in quota, a seconda dei gusti. Se ben sfruttato, potrà essere un modo per fare arrivare i turisti in zone diverse della città, oltre la Torre, come da obiettivo storico. «Entriamo nel club europeo delle città con mura storiche - dice Filippeschi -. Abbiamo un monumento che prima non c’era e la cui promozione si può legare ad un’attrazione unica al mondo qual è la Torre, oltre che all’aeroporto internazionale Galilei. Ci sono tutte le possibilità per sviluppare un turismo forte nei fine settimana o per tre-quattro giorni, girando la città in tutte le sue dimensioni».

Biglietti e residenti. Sono gli stessi pisani ora a chiedersi: ma come manterremo il monumento mura? «Un piano economico è ancora da definire: iniziamo a ragionare sui contenuti e per questo studieremo anche modelli già attuati in altre città», spiega Filippeschi. Un biglietto d’ingresso appare inevitabile, e forse giusto. «Mi piacerebbe però che per i residenti le mura restassero pienamente fruibili, considerandole anche come un percorso pedonale per muoversi in città», rivela il sindaco. In questo caso il biglietto sarebbe solo per i turisti. Altra possibilità di introito è quella legata ad attività commerciali: ne sono previste sul bastione del Parlascio (un ristorante in quota), lungo le mura in via San Francesco, in via di Concette e alle Gondole. «Si devono mettere insieme e sviluppare iniziative culturali, idee giovani e forze imprenditoriali: questa è una grande opportunità per tutta la città», conclude Filippeschi ringraziando «i settanta volontari e le associazioni per l’apporto determinante assicurato domenica».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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