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Chiesti gli arresti domiciliari per i due fermati dopo la rissa
PISA. Due richieste di arresti domiciliari e una remissione in libertà. Sono le richieste che il sostituto procuratore di turno, Antonio Giaconi ha inviato al gip per la posizione dei tre giovani...
PISA. Due richieste di arresti domiciliari e una remissione in libertà.
Sono le richieste che il sostituto procuratore di turno, Antonio Giaconi ha inviato al gip per la posizione dei tre giovani arrestati domenica mattina dopo l’aggressione a un venditore del Bangladesh che rischia di perdere un occhio.
La misura cautelare degli arresti domiciliari, considerata l’incensuratezza dei giovani, è stata chiesta per Isio Angeletti, 20 anni, di Santa Maria a Monte e per Nicolae Pricop, 19 anni, romeno. Istanza di remissione in libertà per un 36enne del Bangladesh che avrebbe avuto un ruolo marginale nell’epiodio finito in ospedale per la vittima dell’aggressione.
Il parapiglia avviene al momento dell'acquisto delle bottiglie e sul prezzo da pagare. La telecamera in piazza dei Cavalieri inquadra nel monitor i quattro che si avventano fra di loro con una violenza inaudita creando il panico fra gli altri giovani che affollano la piazza. La centrale operativa dei carabinieri vede la scena sul video e allerta la pattuglia del Nucleo radiomobile che è in servizio. Come nella piazza si diffonde il suono della sirena della gazzella, c'è il fuggi-fuggi e l’area si svuota lasciando i due extracomunitari riversi sul sagrato della chiesa. Dopo poco vengono fermati Angeletti e Pricop e portati in caserma con il 36enne del Bangladesh.(p.b.)
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