Dodicimila in fila per il giro sulle mura restaurate
Successo clamoroso per la passeggiata in quota, decisa una seconda giornata Tanti turisti e tantissimi pisani hanno atteso sotto il sole per cogliere l’occasione
PISA. La fila era stata annunciata. L'occasione era da non perdere. Ma un successo così clamoroso per la “prima” della visita alla città sul nuovo percorso in quota delle mura era difficile da immaginare. A fine pomeriggio sono state 11.780 le persone che hanno approfittato del primo caldo di questa primavera tardiva per fare un giro sulle mura restaurate. Un numero strabiliante per una gita straordinaria. L'ingresso era gratuito e in molti si sono lasciati convincere all'ultimo minuto dalla bella giornata per mettersi in fila, anche per più di un'ora. Alcuni si sono addirittura coperti la testa con giornali e altri parasole improvvisati per ripararsi dai primi raggi solari. La coda sembrava interminabile: correva lungo le mura, seguiva il cimitero monumentale, arrivava alle biglietterie e virava sotto la torre pendente fino a toccare Via Santa Maria.
Una grande folla di pisani e turisti dalle 10 di ieri mattina e no-stop fino alle 19 si è riversata lungo le mura per ammirare le meraviglie della città, in versione inedita, dall'alto; l'orario è stato prolungato di mezz'ora rispetto a quanto previsto per permettere a tutti coloro che già erano in coda di non andare via delusi. «E' stata una bella iniziativa - dice Maria Francesca Stancapiano – E' stato bello scoprire tutti quei giardini e quelle perle nascoste dietro ai palazzi che vediamo tutti i giorni». E' stata la domenica di moltissimi quindi, che hanno deciso di farsi questa passeggiata in quota, 10 metri d'altezza, alla scoperta di quella Pisa diversa che mette in mostra le sue bellezze celebri e quelle un po' meno conosciute come i tanti giardini e i cortiletti delle case a ridosso della cinta muraria e alle spalle del complesso monumentale di piazza dei Miracoli. Anche Naive Honurd, irlandese di nascita e pisana d'adozione, ha apprezzato la gita sulle mura: «Non mi aspettavo che Pisa fosse affascinante anche dall'alto. Dovrebbero lasciarla ad apertura libera, come a Lucca: sarà bella per i turisti e utile per i cittadini che potranno usarla anche per spostarsi». Carlo Cremonini ha trovato un lato “negativo”: «Devo essere sincero: ho provato un po' di invidia a vedere quelle case private così belle con quei giardini meravigliosi». Alessio Francesconi, turista di Forlì, è rimasto deluso: «Sinceramente speravo che la vista da lassù fosse migliore. A parte piccoli scorci non si vede un granché di suggestivo».
Il percorso consisteva in una camminata di poco più di due chilometri per arrivare dalla Torre Santa Maria, alle spalle del Battistero, fino a Piazza delle Gondole, in via Santa Marta e rappresenta circa la metà dell'intera cinta muraria medievale che sarà completamente riaperta al pubblico ma non prima del maggio dell'anno prossimo. Il progetto ha richiesto un investimento complessivo di quasi 9 milioni di euro. E' stata un'occasione in molti altri sensi. I visitatori, trovandosi alla fine del percorso, hanno riscoperto anche tutta quella zona del centro storico solitamente poco battuta dal turismo e ne hanno scoperto o riscoperto gli scorci. Da Facebook il vicesindaco Ghezzi ha lanciato la proposta a Filippeschi: «Proporrò al sindaco e alla giunta di replicare almeno una seconda volta l’apertura straordinaria. Anche se l'impegno organizzativo è grosso, questo successo di pubblico merita uno sforzo». Il sindaco Filippeschi ha subito raccolto l’invito: «Una nuova giornata di apertura straordinaria è sicuramente necessaria, l'ho già chiesto ai volontari che ci hanno aiutato. Ora si tratta di definire la data». Entusiasta il primo cittadino per l’esito della giornata: «È stato un successo talmente straordinario da superare ogni nostra aspettativa. È stata davvero una giornata speciale e una svolta. Ringrazio di cuore tutte le associazioni e le istituzioni che hanno affiancato il Comune nell'organizzazione».
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