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Pisa

Sant’Anna e Cnr, il robot Iuvo aiuterà gli anziani a camminare

di Luca Lunedì
Sant’Anna e Cnr, il robot Iuvo aiuterà gli anziani a camminare

Presentato il progetto, sarà pronto entro tre anni. È previsto un investimento di 900mila euro seicento dei quali saranno erogati dalla Fondazione Pisa che sarà proprietaria del brevetto

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PISA. La robotica al servizio dei cittadini. In particolare di quelli più deboli. Non stiamo parlando di macchine intelligenti e cyborg ma di applicazioni reali che possono migliorare la vita quotidiana delle persone, rendendo facile ciò che prima era doloroso. Si chiama Iuvo il progetto promosso da Scuola Sant'Anna e Cnr e mira, da qui a tre anni, a realizzare un sistema motorizzato che aiuti le persone con difficoltà motorie a compiere quelle attività quotidiane che adesso sono loro precluse.

La responsabile del progetto, la professoressa Maria Chiara Carrozza, ex rettore del Sant'Anna e neo deputata del Pd, ne spiega gli scopi: «Il progetto è stato ideato nel 2011 e adesso, grazie al finanziamento della Fondazione Pisa, può partire. Si tratta di realizzare un sistema robotico che si possa indossare e che da una aprte assista l'anziano nella camminata, dall'altra fornisca quella forza che un fisico provato non può avere. Quando sarà pronto costituirà un progresso molto importante per tutte quelle persone che essendo limitate negli spostamenti vedono ridursi anche le normali attività sociali e di relazione. La collaborazione con l'Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr ci permetterà poi di monitorare l'impatto del dispositivo sul sistema metabolico complessivo del soggetto e verificare i miglioramenti che questo può portare alla salute generale».

Per i tempi di realizzazione di parla di un anno per i primi prototipi da sottoporre a sperimentazione con pazienti e tre anni per la commercializzazione finale. L'ingegner Vitiello, il ricercatore che dirige la parte tecnica del progetto spiega: «I problemi principali da affrontare sono due: la vestibilità e il prezzo. Il sistema dovrà avere un ingombro ed un peso molto contenuti per essere veramente di ausilio e d'altra parte dovrà essere accessibile come fascia di prezzo. Il nostro obiettivo è quello di avere un sistema che costi intorno ai due/tremila euro, ovviamente l'avanzamento tecnologico potrà essere d'aiuto in questo».

Il team di Lorenza Pratali si occuperà della parte medica: «Valuteremo innanzitutto il grado di rigetto o ricezione del sistema rispetto alla condizione metabolica complessiva del soggetto monitorandone le risposte cardio-vascolari e sono sicura che una volta terminato potrà essere un grande aiuto per molte persone. La popolazione anziana è in costante e progressivo aumento e le disabilità degli arti inferiori sono una caratteristica delle più diffuse, raggiungendo percentuali elevatissime fra gli ultraottantenni». L'investimento totale è di novecentomila euro di cui seicentomila provenienti dalla Fondazine Pisa e i restanti da un autofinanziamento di Sant’Anna e Cnr. Il brevetto finale sarà di proprietà della Fondazione Pisa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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