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Controversie con gli utenti conciliazioni più frequenti

PISA. Tracciato ieri in Comune il bilancio del secondo anno di attività della commissione mista conciliativa di Acque Spa, organismo indipendente che gestisce le controversie tra gli utenti e il...

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PISA. Tracciato ieri in Comune il bilancio del secondo anno di attività della commissione mista conciliativa di Acque Spa, organismo indipendente che gestisce le controversie tra gli utenti e il gestore idrico. Della commissione fanno parte un difensore civico regionale, un rappresentante delle associazioni di consumatori e uno di Acque Spa. L’obiettivo è risolvere i reclami più frequenti prima che prendano la strada del contenzioso.

La commissione valuta ogni singolo caso che non sia stato possibile risolvere in prima battuta dagli uffici commerciali. Al reclamo dell’utente la commissione risponde formulando una proposta “conciliativa” inviata mediante lettera. Se il consumatore si ritiene soddisfatto ed accetta le condizioni non deve far altro che sottoscriverla e rispedirla al mittente nell’arco di 15 giorni.

Delle 61 pratiche esaminate nel 2012, 33 provenivano dalla provincia di Pisa, 28 dalle zone dell’Empolese-Valdesa, Piana Lucchese e Valdinievole. Per 26 di questi casi la commissione ha ottenuto risposte positive, 18 sono attualmente in attesa di risposta da parte dell’utente, mentre 2 risultano non accolte. Nel 2011 i casi trattati erano stati 51. I risultati sono stati presentati da Lucia Franchini, difensore civico regionale; da Giuseppe Sardu, presidente Acque Spa; da Lorenzo Furia, coordinatore regionale Autorità Idrica Toscana e dai componenti della commissione Matteo Vagli, Anna Maria Pizzuto e Paolo Redini. E’ intervenuto anche il sindaco Marco Filippeschi.

«Le pratiche più comuni - ha detto Sardu- hanno riguardato la messa in mora, il malfunzionamento dei contatori, gli allacciamenti, le bollette, la rottura di tubazioni e le perdite. Il riscontro per il secondo anno è positivo».

«Il servizio si rivela uno strumento economico, è gratuito per il cittadino - ha sottolineato Vagli - e soprattutto rapido, visto che i tempi del ricorso vanno da 60 a 90 giorni». La pratica viene congelata fino alla proposta conciliativa da parte della commissione. Un plauso è venuto dal sindaco Filippeschi: «Un servizio che va valorizzato e divulgato, che accresce il senso di sicurezza del cittadino verso i propri diritti. E’ auspicabile trasferire un analogo processo a tutte le altre importanti aziende cittadine: gas, trasporti, rifiuti, aeroporto». Per Furia di Ait, l’obiettivo per il 2013 è estendere la positiva esperienza pilota di Pisa a tutto il territorio regionale. Per informazioni www.acque.net, sezione reclami.

Renata Viola

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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