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Rubata l’insegna del Partito socialista

Rubata l’insegna del Partito socialista

Il segretario Bani: «Mi auguro che sia un episodio di teppismo e non un gesto politico»

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PISA. Qualche sera fa ignoti hanno divelto e trafugato l'insegna della Federazione provinciale del Psi in via Santa Cecilia «dove da poco - e con grande sacrificio dei militanti - abbiamo ricollocato la sede della nostra formazione politica». La notizia è stata diffusa ieri pomeriggio da Giuliano Bani, consigliere comunale a Pisa e segretario provinciale del Partito socialista. «Vogliamo solo sperare - scrive Bani - che si tratti di un episodio di semplice teppismo e non un deliberato gesto di natura politica verso una forza che a Pisa si appresta a proporsi ai cittadini alla guida di uno schieramento ampio ed innovativo che si pone l'obiettivo di recuperare anche nella nostra città la tradizione laica, socialista e riformista».

«In ogni caso - sottolinea il leader socialista - episodi come questo testimoniano ulteriormente che le istituzioni preposte non devono abbassare il livello di vigilanza a tutela dell'ambiente ordinato, del vivere civile e del confronto democratico che ha bisogno di serenità, in questo periodo elettorale, per consentire un costruttivo confronto sui programmi di sviluppo della città».

Com’è noto, alle elezioni amministrative di maggio, il Partito socialista non presenterà una propria lista, ma sosterrà quella dei Riformisti per Pisa, ispirata dall’assessore Federico Eligi e collegata alla candidatura del sindaco uscente Marco Filippeschi (Pd).

L’alveo riformista dovrebbe accogliere anche esponenti di Arsenali Futuristi, sulla base di un accordo programmatico raggiunto nei giorni scorsi. Ipotesi, questa, che ha scatenato le critiche di Sinistra Ecologia e Libertà dove non si vede di buon occhio l’eventuale presenza di esponenti ex Fli, come Massimo Balzi e Paolo Cognetti, nello schieramento di centrosinistra.

Al momento, comunque, non è stato ancora deciso chi entrerà in lista. Decisiva potrebbe essere la giornata di oggi, perché, come è stato annunciato in una nota la scorsa settimana, «lunedì 8, dopo la chiusura dell’accordo, Riformisti per Pisa e Arsenali Futuristi si incontreranno per aprire il confronto sulle candidature nella lista per le elezioni, per cui finora non figura alcun soggetto o nome in campo, ma soltanto la piena disponibilità tra i 125 aderenti a fornire nomi di uomini e donne per l’affermazione delle idee che Arsenali Futuristi interpreta attraverso un metodo condiviso».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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