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Tares, bollette più care ma slitta la prima rata

Tares, bollette più care ma slitta la prima rata

Aumenti in media di oltre il 20%, in alcuni casi si arriva anche al raddoppio Il Comune pensa di posticipare a settembre il pagamento. Le altre agevolazioni

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PISA. Arriva la Tares, anzi arriverà. Per i cittadini pisani la “stangatina” causata dalla nuova tassa sui rifiuti (secondo alcuni una stangata vera e propria) sarà rinviata di qualche mese rispetto all’introduzione prevista per maggio. La giunta comunale sembra infatti intenzionata a posticipare al 15 settembre il pagamento della prima rata (di tre). La complessa materia sarà affrontata dal consiglio comunale martedì prossimo, quando il passaggio da Tarsu a Tares sarà oggetto di una specifica variazione di bilancio.

Prima o dopo, ci sarà comunque da pagare (di più). Il versamento della Tares dovrà coprire completamente i costi del servizio-rifiuti, mentre finora con la Tarsu ne veniva finanziata una parte, seppure ampia: da qui deriva il rincaro. Un ulteriore aumento sarà poi provocato da una maggiorazione collegata, pari a 30 centesimi al metro quadro (elevabile dai Comuni fino a 40), per pagare i cosiddetti servizi indivisibili, come illuminazione e manutenzione stradale.

Tale maggiorazione, rivolta direttamente allo Stato, è stata spostata a dicembre. La novità (buona) è che il Comune di Pisa ha deciso intanto di cancellare lo scatto a 40 centesimi al quale poteva ricorrere e che in un primo tempo aveva previsto.

Gli uffici comunali hanno fatto una serie di simulazioni (non ancora svelate) partendo dai metri quadri delle abitazioni e dal numero di persone che vi risiedono: quest’ultima è la voce che andrà più ad incidere negli aumenti secondo il meccanismo della nuova tassa. Di quale entità saranno questi aumenti? Con le due voci in gioco (mq e abitanti) la casistica è assai ampia. In maggioranza si dovrebbero avere rincari del 20%, e forse qualcosa di più. Si verificheranno anche casi limite: nuclei familiari con due componenti e case grandi potrebbero addirittura risparmiare alcune decine di euro, mentre le famiglie numerose vanno verso aumenti-stangata (anche raddoppi).

In sede di discussione parlamentare, ricorda l'assessore al bilancio Giovanni Viale, Pisa aveva fatto arrivare la proposta di un paio di emendamenti «avendo riscontrato - dice - uno spostamento del carico tributario sulle utenze domestiche, andando a peggiorare le condizioni delle famiglie, specie le più numerose, in un periodo già critico». Le modifiche suggerite non sono state però accolte.

Il Comune introdurrà comunque alcune agevolazioni (sconti) per contenere gli aumenti attraverso aliquote crescenti in base al numero dei componenti delle famiglie. Saranno poi confermate le agevolazioni esistenti in rapporto alla situazione economica (Isee) e alla stagionalità.

Inoltre sconti saranno applicati a tutti coloro che raggiungeranno una quota (probabilmente il 40%) di raccolta differenziata certificata dalla card.

Francesco Loi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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