Italia
Edilizia sociale, due giorni con esperti da tutta Italia
Convegno dell’Apes dedicato alla coabitanza. Sarà presentato un progetto dell’ateneo per evitare che si creino ghetti e periferie com’è accaduto in passato
PISA.
Oggi e domani Pisa diventa centro di discussione dell’edilizia sociale. Il termine “edilizia sociale” può assumere molteplici significati e spesso conduce a interpretazioni erronee e contraddittorie. In Italia questo concetto è abbastanza recente e spesso viene confuso con l’edilizia residenziale pubblica (Erp), o come casa popolare, diffusasi, quest’ultima, a partire dal secondo dopoguerra in seguito a una forte domanda abitativa da parte dei gruppi sociali più poveri. L’alloggio sociale, invece, è “l’unità immobiliare adibita a uso residenziale per ridurre il disagio abitativo di individui e nuclei familiari svantaggiati, che non sono in grado di accedere alla locazione di alloggi nel libero mercato”.
Di questo parleranno oggi dalle 9, al nuovo polo didattico in via Giacomo Matteotti (accanto al Palazzo dei Congressi) esperti del settore per una giornata di studio e riflessione. Dopo i saluti portati da Ylenia Zambito, assessore alle politiche abitative del Comune di Pisa, e Lorenzo Bani, presidente Apes, verranno affrontate tematiche incentrate non tanto sul contenitore, l’alloggio, quanto piuttosto sugli abitanti e il sistema di relazioni che essi creano. L’edilizia sociale deve essere anche rete di protezione, soluzione temporanea per recuperare le condizioni per riprendere a camminare da soli, ma deve avere anche una forte connotazione sociale per creare meccanismi virtuosi di condivisione che scongiurino fenomeni di esclusione, affinché non si ripetano gli errori di un passato non molto lontano, che ha creato ghetti e periferie. Da qui il progetto della “coabitanza”. Tale progetto, studiato dal Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Pisa, in un progetto di ricerca con Apes, verrà confrontato nel corso del convegno per avviare una discussione sui modelli per l’edilizia sociale del futuro.
La giornata di domani approfondirà il concetto secondo il quale l’edilizia sociale abitativa contribuisce sia alla realizzazione delle strategie di crescita dei territori, di generazione di investimenti e di creazione di posti di lavoro, sia in termini di lotta contro la povertà e l’esclusione sociale e di impegno nel combattere i cambiamenti climatici e la precarietà energetica. Ne parleranno esperti come Andrea Cozzolino, europarlamentare che tra i primi ha portato all’attenzione il problema dell’attualità del’edilizia sociale, Marco Filippeschi, sindaco di Pisa e presidente Lega Autonomie, Alessandro Bolis, delegato Anci per le politiche abitative, Tommaso Dalbosco, responsabile nazionale Anci politiche per la casa, e Caterina Verde, direttore Eurhonet. Concluderà i lavori Vittorio Bugli, assessore regionale.
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