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Elezioni: Sel svolta e scende in pista al fianco del sindaco

Elezioni: Sel svolta e scende in pista al fianco del sindaco

I vendoliani alleati del Pd pisano dopo anni d’opposizione Diciannove voti a favore dell’intesa, cinque contrari

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PISA. Alla fine l’accordo è arrivato. Dopo tanto discutere e dopo un incontro a livello regionale tra Pd e Sel, alla fine il circolo cittadino di Sinistra Ecologia Libertà, guidato da Simonetta Ghezzani, ha deciso di sostenere la candidatura del sindaco uscente, Marco Filippeschi, in quota Partito democratico, alle elezioni amministrative di maggio. È una decisione importante che arriva dopo anni in cui Sel, rappresentata in consiglio comunale da Carlo Scaramuzzino e Sandro Modafferi, si è collocata all’opposizione della giunta.

La svolta c’è stata l’altra sera quando ventinove iscritti al circolo (quindi non proprio una folla) hanno votato: in diciannove si sono espressi a favore dell’accordo con Filippeschi, cinque hanno detto no e altri cinque si sono astenuti. In pratica, ciò significa che Sel presenterà una lista a sostegno del sindaco uscente, già appoggiato da Pd, Idv, Lista civica Per Pisa (nella quale confluirà anche il Centro democratico di Tabacci) e Riformisti per Pisa, soggetto politico lanciato dal Psi e al quale guardano con interesse anche esponenti di Fli. La decisione di Sel rafforza dunque la posizione di Filippeschi, anche se non tutti nel partito condividono l’intesa e i mal di pancia non passeranno facilmente. Il percorso che ha portato Sel al fianco del sindaco era partito da tempo - uno degli ispiratori è sempre stato Dario Danti, leader provinciale - e ha avuto un’accelerazione nelle ultime settimane, quando il partito di Vendola si è presentato di fronte al sindaco con una serie di proposte su cui costruire l’intesa e rispetto alle quali c’è stata - pare - un’apertura dalla controparte. Eccone alcune in sintesi.

Grandi opere: secondo Sel, occorre fare una nuova valutazione di quelle programmate finora dalla giunta, «in modo da privilegiare l’impiego delle risorse su piccoli interventi in grado di migliorare subito la qualità della vita e fornire occasioni di lavoro». Inoltre, aggiunge Sel, bisogna evitare che si finanzi «il piano di manutenzione della città con la vendita del patrimonio immobiliare».

Economia e lavoro: Sel afferma che la crisi del modello Ospedaletto (zona industriale) «è sotto gli occhi di tutti». Si tratta quindi di «valutare forme di facilitazione fiscale, la messa a disposizione di spazi per l’avvio di piccole attività artigianali, il sostegno alle attività agricole e alla filiera corta». È anche necessario «svolgere un’azione di controllo sulle condizioni di lavoro nelle società partecipate dal Comune e chiudere la stagione delle gare al massimo ribasso». Inoltre va istituito «un osservatorio del lavoro che, al di là degli interventi d’emergenza, avvii un’inchiesta sugli appalti e le gare in essere per giungere a una loro revisione nell’ottica di garantire un lavoro buono e sicuro».

Urbanistica: stop alla conversione delle aree produttive in aree residenziali, chiede Sel al sindaco. Inoltre vanno salvate le aree pubbliche. Per esempio, l’ex ospedale Santa Chiara deve mantenere «una vocazione pubblica: residenze studentesche, poli museali, strutture sanitarie a bassa intensità di cura, etc.».

Mobilità: nei primi sei mesi di governo – afferma Sinistra Ecologia Libertà – «deve essere elaborato un piano delle piste ciclabili che consenta di attraversare in sicurezza quelle che adesso sono vere e proprie barriere. Due per tutte: l’Aurelia e via Matteucci».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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