Il presidio
Bonifici non autorizzati, radiato promotore finanziario
PISA. Si era iscritto all’albo dei promotori finanziari nel 2010: dopo due anni lo hanno radiato. È stata la Consob a prendere il provvedimento nei confronti di Ivan Cioni, 40 anni, di Pisa,...
PISA. Si era iscritto all’albo dei promotori finanziari nel 2010: dopo due anni lo hanno radiato.
È stata la Consob a prendere il provvedimento nei confronti di Ivan Cioni, 40 anni, di Pisa, accusato «di aver acquisito la disponibilità di somme e di valori di pertinenza di una cliente, effettuato operazioni non autorizzate e trasmesso informazioni e documenti non rispondenti al vero».
Il bonifico fantasma. La storia nasce per la segnalazione arrivata alla Consob da Banca Mediolanum. Era stata una cliente di Cioni a rivolgersi alla banca nell’aprile 2011 dopo aver ricevuto un alert sul proprio cellulare che la avvisava della disposizione di un bonifico di 5.000 euro dal suo conto a favore di una destinataria terza. Un’operazione che la donna sosteneva di non aver mai disposto.
Prestito e rimborso fasullo. Banca Mediolanum ha avviato le verifiche interne.
Il risultato fu che dal conto corrente della cliente del promotore finanziario era stato stato effettuato anche un altro bonifico di 5.000 euro il 6 dicembre 2010, sempre a favore della stessa beneficiaria.
La cliente della banca aveva spiegato che quel bonifico era un prestito da lei concesso al promotore per aiutarlo con la nuova casa, il quale le aveva poi rimborsato 4.000 euro.
Una restituzione fittizia. In realtà Cioni, secondo la Consob, le aveva mostrato un documento falso per rassicurarla circa la restituzione del prestito, che invece non era mai avvenuta. Quanto al secondo bonifico di 5.000 euro, la cliente aveva detto di non averlo mai autorizzato.
Aveva, però, firmato alcuni moduli in occasione di un incontro con il promotore il 26 aprile 2011. Era stata tranquillizzata sull'alert telefonico ricevuto che, a detta di Cioni, era stato un errore.
La difesa. Ivan Cioni, convocato dalla banca, si è difeso dicendo di aver commesso un "grossolano errore" per aver fatto sottoscrivere alla cliente un modulo di bonifico in bianco.
Lei avrebbe voluto disporre i soldi a favore di una delle sue figlie. Ma il promotore indicò un’altra persona come beneficiaria.(p.b.)
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