Il Tirreno

Pisa

In filobus dalla stazione fino a Cisanello

di Francesco Loi
In filobus dalla stazione fino a Cisanello

C’è un progetto preliminare da 68 milioni di euro: undici nuovi mezzi, tragitto in sede protetta e un altro ponte sull’Arno

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PISA. Si potrà andare dalla stazione all’ospedale di Cisanello in filobus. Un tram in piena regola, ma non quelli di un tempo: un mezzo di ultima generazione, silenzioso ed a inquinamento zero. Per adesso è un progetto, che andrà poi definito e soprattutto finanziato (serviranno circa 68 milioni di euro). Al momento si sa che è fattibile: questo il responso di “Via Ingegneria”, lo studio di Roma che si è aggiudicato la gara per la progettazione preliminare lanciata da Pisamo. La busvia è pensata per coprire 4,5 chilometri di tragitto, il 90 per cento dei quali in sede dedicata e protetta. Primo capolinea in piazza Vittorio Emanuele II, a due passi dalla stazione e dalla Sesta Porta, il centro intermodale in cui arriveranno e partiranno tutti i bus del trasporto pubblico cittadino. Il secondo invece all’altezza dei parcheggi a sud dell’ospedale di Cisanello. In mezzo dieci fermate, a distanza di circa cinquecento metri l’una dall’altra, un nuovo ponte sull’Arno parallelo a quello della Vittoria, due nuovi sottopassi, altrettanti sovrappassi e tre rotatorie da ripensare.

La strategia. «Per realizzare un’opera del genere, secondo le nostre stime occorreranno 68,2 milioni di euro e circa sei anni di lavori, la metà dei quali necessari per le procedure amministrative e le necessarie autorizzazioni», ha spiegato a Palazzo Gambacorti Francesco Nicchiarelli di “Via Ingegneria”, accanto al sindaco Marco Filippeschi, all’assessore alla mobilità David Gay e all’amministratore unico di Pisamo, Alessandro Fiorindi. Filippeschi e Gay hanno illustrato i pilastri di quella che sarà la nuova mobilità pubblica, con questa busvia sostanzialmente al posto dell’attuale Lam Blu. Mentre una nuova Lam, la quarta, già prevista e finanziata in quella che sarà la gara regionale per il gestore unico del tpl, andrà dalla stazione di Pisa San Rossore fino a Cisanello dal lato opposto, dunque passando per via Contessa Matilde e via Moruzzi (Cnr). Più la Sesta Porta e il People Mover.

I vantaggi. Secondo gli studi, solo grazie al People Mover e alle opere collegate si prevede che possano trasferirsi da gomma a rotaia circa un milione di automobilisti all’anno; e anche per la nuova linea filoviaria piazza Vittorio-Cisanello si ipotizza una calo del 20% del traffico sulle vie interessate dall’intervento: una diminuzione che, se confermata, significherebbe 1,2 milioni di veicoli l’anno in meno in città. Undici i mezzi previsti dal progetto, da 80 passeggeri ciascuno. Tempo di percorrenza da capolinea a capolinea 12 minuti, passeggeri totali all’anno stimati in 5 milioni. «Siamo certi - ha detto il sindaco - che un mezzo del genere, con certezza dei tempi di transito grazie alla sede protetta, potrà attrarre anche un’utenza che solitamente non usa i pullman».

Dove trovare i soldi. Ma gli oltre 68 milioni di euro da dove dovrebbero arrivare? Lo studio ipotizza un finanziamento pubblico del 60% e il restante da privati attraverso una concessione ultradecennale. «Il ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture emette bandi periodici che premiano le migliori proposte - ha sottolineato Nicchiarelli - e poi ci sono i fondi europei». Ieri Filippeschi ha firmato con il presidente della Regione un protocollo d’intesa in cui si individuano le priorità per Pisa in caso di disponibilità di finanziamenti e tra queste c’è anche il filobus. Filippeschi ha inoltre auspicato un ruolo da protagonista da parte della Ctt, la nuova compagna di trasporto pubblico dove è confluita anche la Cpt.

Tracciato e fermate. Il capolinea del centro cittadino sarà in piazza Vittorio Emanuele II. Da qui i mezzi percorreranno via Croce, piazza Guerrazzi, via Sangallo e il nuovo ponte da costruire in parallelo a quello della Vittoria immettendosi nella nuova rotatoria di piazza Caduti di Cefalonia, di fronte al Palazzo dei Congressi. Quindi tutto a diritto lungo le vie Matteotti, Matteucci, Cisanello, Bargagna, Martin Lutero e Trivella, fino al parcheggio sud di Cisanello. Già ipotizzate anche le fermate, complessivamente dieci. Riguardo al nuovo ponte, sarà esclusivamente dedicato al transito del filobus e ci sarà anche una pista ciclo-pedonale in sede protetta. Dovranno anche essere realizzati due sottopassi e altrettanti sovrappassi per evitare l’incrocio tra la linea veloce filoviaria e il traffico privato: i primi due sono pensati lungo via Matteotti, all’altezza della centrale dei Vigili del Fuoco, e all’incrocio tra le vie Matteucci e Nenni. Il primo dei due sovrappassi invece sarà realizzato sopra la rotonda all’incrocio tra le vie di Cisanello e Maccatella, mentre il secondo è previsto tra le vie Bargagna e Manghi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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