Il Tirreno

Pisa

Di tagli si muore Appello per salvare la Limonaia

di Renata Viola

Nel vicolo del Ruschi è da 15 anni un punto di riferimento per far crescere e diffondere la cultura scientifica

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PISA. La Limonaia di Vicolo del Ruschi è a rischio chiusura in conseguenza dei tagli di bilancio e delle Province. Dal 2013 la Provincia di Pisa, fondatrice e maggiore contributrice dell’associazione di divulgazione scientifica con 40.000 euro annui, ha annunciato di non poter più assicurare l'erogazione mettendone in serio pericolo la sopravvivenza. Anche da parte del Comune, che figura al secondo posto con un contributo annuale di poco più di 10.000 euro, un mese fa è arrivata la richiesta di razionalizzare e di proiettare l'attività della Limonaia in un complesso più generale, quello della futura Cittadella galileiana. Nei prossimi giorni il cda dell'associazione si riunirà per discutere sul da farsi, con la prospettiva di dover lasciare lo storico palazzo a due passi da Borgo Stretto, ma soprattutto senza la certezza di poter continuare la proficua attività svolta negli ultimi 15 anni.

La Limonaia rappresenta una realtà unica nel panorama scientifico toscano e nazionale: qui sono stati prodotti documentari vincitori di premi; sono state organizzate visite ai laboratori, tra i quali Virgo; ospitate mostre fotografiche e caffè della scienza. Qui si tengono corsi di aggiornamento per professori e docenti finalizzati a implementare le conoscenze degli studenti. Nel 2009 un gruppo di professori delle scuole della provincia è stato al Cern di Ginevra per un corso di aggiornamento su temi di fisica, informatica, ingegneria, matematica. Alla Limonaia inoltre, i giovani talenti possono proporre le proprie iniziative, farsi conoscere dal pubblico o semplicemente aggregarsi. Una realtà alimentata dalla passione di docenti universitari di prim'ordine che prestano gratuitamente il proprio servizio e da due impiegate che svolgono da oltre dieci anni un incarico senza limiti d'orario. «La Limonaia Scienza Viva svolge un ruolo di raccordo tra il mondo accademico cittadino e la società civile», ha ribadito con forza il professor Vincenzo Cavasinni, coordinatore del Comitato scientifico. La scienza è un investimento fondamentale per la società civile. Per questo abbiamo lanciato un appello per tenere in vita l'associazione che ha già raccolto 300 firme da tutto il mondo scientifico». La richiesta da parte del comitato è di creare una continuità tra Limonaia e la nuova struttura, evitando una fase di chiusura che vanificherebbe progetti e rete di relazioni internazionali tessute negli anni. «Chiediamo inoltre che un nostro rappresentante entri nel gruppo di lavoro: vogliamo essere interpellati in merito alla riorganizzazione». Sulla necessità della cultura scientifica si è soffermata anche la professoressa Manuela Giovannetti dell'Ateneo. «Abbiamo ricevuto una reprimenda dalla Comunità Europea perchè investiamo troppo poco in istruzione. Non è un'opzione ma uno strumento indispensabile per la crescita della società civile». La petizione è già stata sottoscritta da Margherita Hack (astrofisica), Sergio Bertolucci (Cern), Remo Bodei (Università Pisa), Gianmario Cazzaniga (filosofo), Fabiola Giannotti (Cern), Pietro Greco (giornalista scientifico), Giuseppe Longo (matematico, Normale Superiore Parigi), Adriano Prosperi (Normale Superiore), Guido Tonelli (Cern Ginevra). All'incontro ha partecipato la dottoressa Elena Volterrani, curatrice della Limonaia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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