Italia
Irregolare il 38% delle aziende E nell’edilizia si arriva all’87%
PISA. Il 38% delle aziende della provincia di Pisa è irregolare. E’ quanto emerge dai dati relativi al 2012 diffusi ieri dalla Direzione territoriale del lavoro. Su 1202 aziende ispezione 458 sono...
PISA. Il 38% delle aziende della provincia di Pisa è irregolare. E’ quanto emerge dai dati relativi al 2012 diffusi ieri dalla Direzione territoriale del lavoro. Su 1202 aziende ispezione 458 sono infatti risultate non in regola, mentre su un totale di 2237 lavoratori impiegati, 1019 sono risultati irregolari e 218 totalmente in nero. «Il rapporto – spiega Annamaria Venezia, direttore del Dtl – testimonia il difficile momento che stiamo vivendo. Ma sottolinea anche come l’avanzare della crisi si manifesti in un’infinità di aspetti: ad esempio si stanno progressivamente abbassando le tutele del lavoratore dal punto di vista della sicurezza e della salvaguardia della salute, mentre aumenta notevolmente anche il livello di conflittualità tra le aziende ed i loro dipendenti». Nel 2012 sono infatti state 562 le ispezioni partite direttamente su richiesta del lavoratore e per 209 di queste è stato attivato il tentativo di conciliazione. «In un panorama come quello attuale – continua la Venezia – in cui le imprese vivono oggettivamente delle grosse difficoltà dal punto di vista economico è necessario puntare anzitutto sulla mediazione perché se un’azienda chiude non ne ha vantaggio nessuno. Solo in un secondo momento, nel caso in cui questi tentativi falliscano, si può invece usare il pugno duro». Le sanzioni irrogate l'anno scorso ammontano cosi a 642.931 euro, dei quali 425.605 sono già stati riscossi. Oltre i due milioni di euro invece l'imponibile evaso. Complessivamente la Dtl pisana ha anche contestato oltre 2mila illeciti e 509 notizie di reato e prescrizioni, il 61% delle quali riguarda il settore della prevenzione degli infortuni sul lavoro ma anche il collegamento diretto lavoro irregolare/infortuni. La situazione più critica resta quella dell'edilizia dove l'87% dei 340 cantieri ispezionati è risultato irregolare ed oltre un terzo delle aziende non rispetta le norme. In particolare, sono stati emessi 66 decreti di sospensione dell'attività: tutti per l'impiego di oltre il 20% di lavoratori in nero. Una situazione che non sembra subire miglioramenti in questo inizio 2013. Nel primo trimestre su 232 aziende ispezionate 54 sono infatti risultate irregolari (il 24%, ma il dato è parziale visto che molti procedimenti non si sono ancora conclusi) e sono già state date sanzioni per oltre 100 mila euro. Già 17 invece i provvedimenti di sospensione dell'attività di aziende sorprese con oltre il 20% dei lavoratori impiegato al nero.
Tommaso Fabiani
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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