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«Ai disoccupati i soldi per la festa in città»
PISA. «Avremmo voluto un altro utilizzo dei soldi spesi per la festa del Capodanno pisano, un uso a sostegno dei disoccupati». Così le lavoratrici e i lavoratori Cobas della Misericordia esternano il...
PISA. «Avremmo voluto un altro utilizzo dei soldi spesi per la festa del Capodanno pisano, un uso a sostegno dei disoccupati».
Così le lavoratrici e i lavoratori Cobas della Misericordia esternano il loro sfogo riportando al centro della protesta la grave situazione economica dell’associazione che mette a rischio il posto di una trentina di dipendenti su un organico di 67.
«Noi non abbiamo niente da festeggiare – sostengono i Cobas –. Da settimane le lavoratrici e i lavoratori della Misericordia sono senza stipendio. Non è stata fornita alcuna spiegazione da parte dei vertici della Confraternita, eppure in cassa dovrebbero esserci la liquidità necessaria per erogare almeno un anticipo».
Nei giorni scorsi, sindacati e dipendenti si sono attivati con le istituzioni locali «che a nostro avviso avrebbero dovuto muoversi già da mesi visto che da quasi due anni ci dibattiamo in una crisi che diventa, giorno dopo giorno, sempre più drammatica» aggiunge il sindacato. La crisi ha colpito molte Misericordie ed è di pochi giorni fa la notizia che i mancati fondi Regionali stanno bloccando l'attività di numerose associazioni, attività che riguardano sanità e sociale, servizi ai cittadini.
«Le responsabilità di chi ha governato e governa la Misericordia sono tangibili – concludono i Cobas –. Noi lavoratrici e lavoratori non vogliamo arrenderci alla dismissione dei servizi e alla cancellazione dei posti di lavoro. Reclamiamo lavoro e dignità e avremmo voluto un altro utilizzo dei soldi spesi per la festa del Capodanno pisano, un uso a sostegno dei disoccupati e di chi, come noi, non ha i soldi per pagare mutui, bollette o semplicemente fare la spesa».
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