Il presidio
Tecnici pisani portano l’acqua in Palestina
PISA. Asap, acronimo inglese che tradotto in italiano suona più o meno come “il prima possibile”, non poteva essere un nome più calzante per il metodo di Acque spa, trasferito alla città di Yatta in...
PISA. Asap, acronimo inglese che tradotto in italiano suona più o meno come “il prima possibile”, non poteva essere un nome più calzante per il metodo di Acque spa, trasferito alla città di Yatta in Palestina - 8 chilometri a sud di Hebron - dopo la sperimentazione su cinque comuni pisani, nell'ambito del programma di cooperazione internazionale di buona gestione delle risorse idriche, e della formazione del personale locale, nei territori palestinesi nato nel 2011.
Chi vive in Palestina sa quanto l'acqua sia un'emergenza quotidiana. In questa zona della Palestina, quando si parla di acqua potabile disponibile, si parla di sedici-diciotto litri al giorno, contro i sessanta- settanta italiani. Così, a Betlemme, riconoscendo un accento familiare, capita di incontrare un gruppo di ingegneri e di cooperanti provenienti da Pisa, prossimi alla partenza, dopo una visita di monitoraggio del progetto. Il progetto, nato nel 2011 per il Comune di Yatta grazie alla Provincia di Pisa, ad Acque spa, a Ingegnerie Toscane e Centro Nord Sud di Pisa con il supporto del Consolato italiano di Gerusalemme, rispondeva alla prima necessità di individuare le perdite idriche nel terreno. Emergenza superata grazie alla donazione di un geofono, strumento in grado di rilevare il rumore dell'acqua nel terreno con una perforazione di soli 50 centimetri, che ha permesso l'individuazione del 98 per cento delle perdite di acqua.
Il progetto è poi passato a una seconda, e più incisiva, fase di intervento. È Luca Spinesi, tecnico di Ingegnerie Toscane, a spiegare che «l'uso del geofono è stato fondamentale, ma a monte, ci siamo resi conto che era necessario quantificare la dispersione idrica, le perdite occulte».
Così si è passati al monitoraggio della differenza dei flussi di acqua tra il giorno e la notte grazie a quattro strumenti di misurazione - propriamente detti misuratori di portata, brevetto di Ingegnerie Toscane - della quantità di acqua presente nei serbatoi di contenimento.
Collegati a una scheda sim, da ogni misuratore di portata, ogni cinque ore, viene inviato un ams al server di Acque spa, che dai prossimi giorni renderà disponibile sul proprio sito, a chiunque sia interessato, i grafici e le statistiche di monitoraggio dei risultati.
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