Il Tirreno

Pisa

ai navicellli

L’ex motovedetta diventa uno spazio polivalente

di Luca Lunedì

PISA. C'è una Pisa che cresce ed è quella che guarda al mare. Letteralmente. Presentata ieri dalla Navicelli spa il piano di investimenti e i progetti che stanno facendo crescere l'economia del nuovo...

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PISA. C'è una Pisa che cresce ed è quella che guarda al mare. Letteralmente. Presentata ieri dalla Navicelli spa il piano di investimenti e i progetti che stanno facendo crescere l'economia del nuovo punto industriale. Privato e pubblico, università e aziende unite nella comune missione di fare dei Navicelli pisani un punto di eccellenza industriale e turistico. È Giovandomenico Caridi, presidente della Navicelli spa (ente che riunisce comune e provincia), che illustra i passi avanti fatti finora: «Le novità principali sono tre: abbiamo vinto un altro bando che ci permetterà di allestire le banchine attrezzandole con i servizi di luce, acqua e wi-fi, abbiamo dragato il tratto dell'Incile e presto termineremo il binario ferroviario che servirà agli spostamenti logistici».

Il progetto presentato ieri, e promosso tra gli altri da Artex, il Centro per l’artigianato artistico della Toscana, riguarda la nave Alga: l'imbarcazione, che nel suo passato burrascoso ha servito sotto la polizia spagnola prima di essere abbandonata e poi acquistata da un armatore italiano, sarà presto rimodellata per diventare uno spazio pubblico che accoglierà laboratori e corsi di formazione. La nave, 27 metri di lunghezza, sarà pensata per diventare un vero spazio eventi galleggiante che attraverso le vie d'acqua possa rappresentare Pisa alle varie fiere di settore. I lavori sull'imbarcazione prenderanno sei mesi e impiegheranno una trentina di lavoratori e, secondo Caridi, alcune posizioni potrebbero venire aperte non appena verranno reperiti i fondi comunitari che la Navicelli spa sta cercando di intercettare. Il refitting (cioè il riaddobbo dei volumi interni di un'imbarcazione) è frutto di un progetto congiunto che vede coinvolte la facoltà di architettura di Firenze, nello specifico i corsi di disegno industriale e design, e le aziende della zona del cuoio: attraverso l'unione di competenze e materiali si punta a rilanciare l'artigianato di qualità che trova nel comprensorio il picco di eccellenza regionale.

Il tutto con il fine ultimo di rilanciare il volano occupazionale soprattutto fra i più giovani, come confermato dall'assessore provinciale alle attività produttive Graziano Turini: «L'area dei Navicelli è un'occasione di sviluppo per tutto la provincia, in un momento di crisi come questo è uno dei rari esempi che sa unire valorizzazione del prodotto locale e mentalità internazionale».

Ma è tutta l'area dei Navicelli che sta vivendo un momento di grande sviluppo: oltre alla nota vicenda dell'Ikea che aprirà a dicembre sono sorti cantieri delle maggiori aziende leader del settore nautico per un indotto complessivo di un migliaio di posti di lavoro occupati. L'eco che sta avendo valica i confini comunali soprattutto fra gli addetti ai lavori così ancora Caridi conferma che: «Il rimessaggio delle imbarcazioni sta ricevendo continue richieste e sono molti i nomi famosi dello sport e dello spettacolo che da Viareggio portano qui le loro imbarcazioni. Del resto quest'area offre dei vantaggi logistici che altri luoghi non hanno: da qui all'aeroporto si va a piedi e sono vicini i raccordi con autostrada e superstrada».

Presto la svolta sarà turistica: quando sarà completato il dragaggio completo verrà istituito un sistema di piccoli traghetti che collegheranno direttamente la foce dell'Arno con il centro della città, un'area attrezzata sarà allestita proprio sotto il ponte di Mezzo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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