Sgarbo di Pieragnoli, sfiorata la rissa
Consiglio comunale sul litorale: il direttore arriva con 45 commercianti, parla, ma non ascolta la risposta. Ed è bagarre
PISA. Spumeggiante. Per usare il campione degli eufemismi. Il consiglio comunale di ieri ha vissuto degli attimi di altissima tensione con lo scontro fisico sfiorato di un nulla: la sala Regia che via via assomigliava sempre più ad uno stadio con cori e offese fra due curve agguerrite. La tempesta è scoppiata senza nessuna avvisaglia. All'inizio della giornata splendeva il sereno anche fra le mura del Comune. L'ordine del giorno recitava un punto dedicato ai problemi del litorale con particolare riferimento alle attività commerciali, per discutere del quale erano state invitate dalla conferenza dei capigruppo le associazioni di categoria; invito prontamente rifiutato anche a mezzo stampa da Confcommercio. Invece il primo dei colpi di scena: Federico Pieragnoli, direttore di Confcommercio, invade l'aula al quarto piano di palazzo Gambacorti seguito da 45 commercianti sul piede di guerra. La presidente del consiglio Titina Maccioni, prende atto e dà l'avvio alla seduta introducendo il tema e lasciando la parola all'assessore al commercio e turismo Giuseppe Forte che espone i progressi e gli investimenti fatti dall'amministrazione per il litorale. Come da scaletta prende la parola Pieragnoli che legge un comunicato lapidario e di forte accusa verso il sindaco Marco Filippeschi e la sua giunta. Lo scambio di battute si fa presto vivace e la tensione sale. Si accendono i toni, volano pesanti accuse verso sindaco e presidente del consiglio fino al colpo di teatro finale: i commercianti e i loro rappresentanti non aspettano la risposta dei consiglieri e del sindaco stesso e abbandonano l'aula. È la goccia che fa traboccare il vaso, si sfiora lo scontro fisico e il registro degli epiteti cala a livelli non raccontabili. Tutta l'aula è in subbuglio fino a quando i commercianti non abbandonano l'edificio. Le reazioni sono ancora dettate dall'adrenalina e così si accendono scintille in seno alla stessa maggioranza fra il consigliere Zappacosta e la presidente Maccioni e fra questa e il sindaco. Gli strappi saranno presto ricuciti nei miuti successivi ma quello che regna nell'aria è un sentimento di incredulità e di offesa. È la stessa Maccioni che ci tiene a chiarire: «Il direttore Pieragnoli ha fatto un vero show, ha mancato di rispetto alle istituzioni prima che a me. Aveva fatto sapere che non sarebbe venuto, è stata un'imboscata indegna». Più accomodante il consigliere Maffi: «Capisco gli animi esagitati dalla crisi ma hanno sbagliato ad andarsene senza aspettare la risposta dei consiglieri che sono stati eletti sul litorale». Disorientato dall'accaduto anche Giuliano Bani: «Non è accettabile questo comportamento, noi non siamo la controparte ma dobbiamo lavorare insieme». Molto più duro Zappacosta: «Pieragnoli non voleva cercare soluzioni ma solo provocare, e non è la prima volta. Anche la conferenza dei capogruppo ha le sue responsabilità perchè ha permesso che venisse portato un attacco a questa istituzione e a tutti quelli che rappresenta». Chiude il sindaco Filippeschi: «Chiederemo dei chiarimenti a Confcommercio, non possiamo accettare un comportamento del genere. Non è vero che non siamo disponibili, abbiamo un colloquio continuo con gli esercenti del litorale, oggi è stata persa un'importante occasione di dialogo».
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