Italia
Alcolici, l’assessore Forte difende l’ordinanza delle 21,15
PISA. «La nostra ordinanza è viva. Proibisce l’asporto dopo le 21,15, ma consente la somministrazione nei locali e negli esercizi abilitati». L’assessore al Commercio, Giuseppe Forte non teme l’effet...
PISA. «La nostra ordinanza è viva. Proibisce l’asporto dopo le 21,15, ma consente la somministrazione nei locali e negli esercizi abilitati».
L’assessore al Commercio, Giuseppe Forte non teme l’effetto domino innescato dalla sentenza del Tar che ha accolto il ricorso di alcuni titolari di minimarket di Firenze cancellando l'ordinanza firmata dal sindaco Matteo Renzi. Il provvedimento aveva imposto il divieto di vendita di alcolici da asporto dopo le 21,15 a tutti i locali del centro, compresi i piccolissimi store che vengono bottiglie di vino a 2 euro o di vodka a 4 euro.
Il Tar ha bocciato l’ordinanza del Comune di Firenze per tre motivi: primo, non si può vietare la vendita di alcolici basando il provvedimento con le norme sugli orari degli esercizi liberalizzati da Monti; secondo, non ci sono i criteri di urgenza tali da giustificare lo stop; terzo, non è il sindaco a poter firmare un'ordinanza del genere, semmai è il Consiglio comunale a disciplinare la faccenda tramite una modifica del regolamento ad hoc.
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