Pdl, spunta l’ipotesi del senatore Mugnai ma lui non ci sta
La voce circola per ore, poi lui nega: «Priva di fondamento la mia eventuale candidatura a sindaco di Pisa»
PISA. Spaccato in due sul sostegno al consigliere comunale Diego Petrucci, candidato sindaco di Noi Adesso Pis@, il Popolo della Libertà sta vivendo una fase assai difficile in città. Gli opposti schieramenti stanno lavorando dietro le quinte, tanto che nella giornata di ieri sono emerse un paio d’ipotesi, sussurrate a mezza voce. Una è stata poi smentita nel pomeriggio. Vediamole.
Candidatura Mugnai. Secondo alcuni bene informati, il fronte che contesta l’ipotesi di appoggiare il candidato della lista civica sta facendo di tutto per presentare la candidatura di Franco Mugnai, grossetano, ma pisano d’adozione, senatore fino alla scorsa legislatura, rimasto fuori dal Parlamento alle elezioni di febbraio. L’ipotesi piacerebbe molto allo schieramento capeggiato dal vicecoordinatore provinciale Giacomo Cappelli, il quale non ha fatto mistero di non gradire Petrucci. La tesi di Cappelli e di altri firmatari del documento che ha bacchettato la leader provinciale Silvia Silvestri è che il Pdl deve avere un suo candidato. Mugnai, secondo alcuni, è l’uomo giusto. Grande esperienza politica a livello nazionale, potrebbe tentare di risollevare le sorti di un Pdl che a Pisa ha dimezzato i voti rispetto al 2008 (dal 31% al 15,7%) ed è la terza forza politica essendo stato superato addirittura dai grillini. Mugnai, però, non ci sta. Contattato dal “Tirreno”, ieri pomeriggio ha detto: «La voce di una mia eventuale candidatura a sindaco di Pisa è priva di fondamento». Parole che non lasciano spazio a interpretazioni. Il senatore ha anche smentito l’ipotesi che a scendere in campo sarebbe Raffaella Bonsangue, l’avvocato che con Giovanni Garzella faceva parte del ticket uscito sconfitto dall’ultimo congresso provinciale.
La parola agli iscritti. La consultazione della base non fa parte della tradizione del Pdl, ma potrebbe essere la carta utile a superare la situazione di stallo nel partito. Non è chiaro se sia soltanto un’idea della leader Silvestri o se anche altri la stiano caldeggiando. Però il progetto circola e consiste in questo: convocare gli iscritti e invitarli a pronunciarsi sulle due proposte in campo. Da un lato il sostegno a Petrucci, dall’altro un candidato sindaco Pdl che però non è stato ancora individuato.
Il ruolo di Matteoli. A dirimere la controversia che sta spaccando il partito potrebbe intervenire l’ex ministro Altero Matteoli che è stato contattato da Silvestri. A quanto si sa, Matteoli non si è ancora espresso, sebbene stia seguendo l’evolversi della situazione.
Il sostegno a Petrucci. A spiegare che il Pdl (o almeno una parte) è pronto a sostenere Petrucci, consigliere comunale già in forza al Pdl, è stata la settimana scorsa Silvia Silvestri in una intervista al “Tirreno”. «Non abbiamo bisogno di candidature di testimonianza - ha detto la coordinatrice del Pdl - Quella di Diego Petrucci ha un segno diverso: lui è riuscito a mettere insieme un cartello civico capace di aggregare uomini e donne disposti a mettersi in gioco per il bene della città e pronti, nello stesso tempo, a dialogare con quei partiti che possono rappresentare il cambiamento». Pochi giorni dopo il colpo di scena, con l’uscita del vicecoordinatore Cappelli che ha detto chiaramente no a Petrucci.
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