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Accordo con la Normale, più aperture per la Domus Mazziniana

Accordo con la Normale, più aperture per la Domus Mazziniana

«La Normale si occuperà dell’archiviazione e poi della maggiore fruizione del patrimonio librario e documentale della Domus Mazziniana», lo ha detto Fabio Beltram, direttore della Scuola Normale e commissario straordinario della stessa Domus

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«La Normale si occuperà dell'archiviazione e poi del favorire la fruizione dell'archivio librario e documentale della Domus Mazziniana, un patrimonio di 1.659 scatoloni». Lo ha detto Fabio Beltram, direttore della Scuola Normale e commissario straordinario della Domus Mazziniana. L'annuncio è stato dato durante la cerimonia anticipatoria dell'anniversario della morte di Giuseppe Mazzini, avvenuta il 10 marzo del 1872 proprio al piano superiore dell'attuale Domus Mazziniana. «Il progetto di archiviazione di questo immenso patrimonio documentale sarà di tipo sperimentale e pilota per tutto il sistema bibliotecario nazionale», ha precisato Beltram.

La Domus Mazziniana è stata inaugurata il 20 ottobre 2011 dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ma la sua fruibilità al pubblico non poteva essere garantita con regolare continuità. «Da oggi - spiega Beltram - grazie ad una convenzione con la Scuola Normale, la Domus apre con regolarità al pubblico con aperture straordinarie celebrative di giornate ed eventi dedicati a Mazzini». Paolo Peluffo, sottosegretario di Stato alla Presidenza del consiglio dei ministri, ha aggiunto: «La Domus, con questa sinergia con la Normale, diventa ente di ricerca per studiosi e appassionati e sarà il luogo in cui l'Italia partecipa ad un dibattito europeo e mondiale sulle democrazie anche grazie al nascituro Centro internazionale di studi per la democrazia».

La giornata si è conclusa con due conferenze tenute da Roberto Balzani dell'Università di Bologna e Giuseppe Monsagrati dell'Università Roma Tre. Per ricordare la figura di Mazzini anche come compositore musicale e chitarrista, il maestro Josè Scanu ha eseguito brani di Paganini suonati con una chitarra del 1830.

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