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Il Pdl si scopre diviso sul sostegno a Petrucci

Il Pdl si scopre diviso sul sostegno a Petrucci

PISA. Giacomo Cappelli, coordinatore vicario del Pdl di Pisa, da una parte guarda ai risultati delle politiche nazionali e dall’altra alle alleanze in gioco per le comunali di Pisa. E su quest’ultimo...

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PISA. Giacomo Cappelli, coordinatore vicario del Pdl di Pisa, da una parte guarda ai risultati delle politiche nazionali e dall’altra alle alleanze in gioco per le comunali di Pisa. E su quest’ultimo punto, prende le distanze dalla ccordinatrice provinciale Silvia Silvestri favorevole affinché il Pdl sostenga la candidatura a sindaco di Diego Petrucci della lista “Noi adesso Pis@”.

Ma procediamo con ordine. A livello nazionale “le elezioni politiche nazionali - sostiene Cappelli - hanno dimostrato, anche in Provincia di Pisa, l’ormai declino del Pd a vantaggio del M5S». Mentre «la perdita dei consensi del Pdl rispetto al 2008, sono da ricercare da un lato nell’alto astensionismo e, dall’altro lato, dall’affermazione della lista Monti».

Per le amministrative del 26 e 27 maggio, «parlare oggi di ballottaggio a Pisa è realistico e lo poniamo come primo obiettivo da raggiungere». Quindi si rivolge a Silvia Silvestri «intervenuta recentemente sulla stampa locale a titolo personale, in quanto non ha aperto un confronto interno al partito e nel coordinamento in merito alle prossime elezioni amministrative di Pisa. Infatti, nel passato, ho condiviso l’idea espressa chiaramente da Silvestri di proporre a Pisa, così come facemmo per le elezioni di Cascina lo scorso anno, un modello di coalizione dove accanto al Pdl ci fosse una lista civica alla cui guida si ergesse un amministratore esperto. L’ipotesi Petrucci quindi l’ho condivisa nel passato, ma alla luce della tornata elettorale appena trascorsa e per senso di responsabilità credo che dobbiamo tutti insieme lavorare per un percorso alternativo e diverso».

«Il percorso politico su cui credo il Pdl debba lavorare - continua Cappelli - è basato sulla ricerca di unità sia interna sia esterna e cioè volta ad unire tutte le forze politiche alternative alla demagogica proposta grillina e alla proposta di regime Pd. Esistono infatti anche all’interno del Pd espressioni culturali e politiche che ormai non nascondono più la loro contrarietà alla linea di Bersani e Fassina. Anche a loro guardo con interesse e auspico un confronto programmatico. Auspico la nascita di una coalizione di tutti i moderati, dagli ex Forza Italia agli ex An, gli ex democristiani e socialisti, le forze liberali, i riformatori: una coalizione che non escluda nessuna delle forze culturali e politiche alternative alle logiche prevalenti del Pd e alle assurde e antistoriche proposte grilline».

È la ragione per cui Cappelli non crede «possibile ed utile la candidatura a sindaco di Petrucci. Non è infatti l’uomo giusto per unire. Comunque sarà il coordinamento provinciale e poi il coordinatore regionale ad esprimere la valutazione ufficiale del partito in merito alle conseguenze derivanti dal voto delle ultime elezioni politiche. Credo invece che il lavoro svolto da Petrucci possa essere utile all’interno della coalizione di centro destra, come espressione civica e politica».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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