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Danti e Ulivieri fanno il pieno di voti Roma è più vicina

Danti e Ulivieri fanno il pieno di voti Roma è più vicina

Il coordinatore provinciale sbanca e può puntare al podio L’allenatore vince ovunque, affluenza record a San Miniato

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PISA. Renzo Ulivieri si siede di nuovo in panchina, stavolta in attesa di una poltrona più importante: un seggio al Senato. Dario Danti si giocherà un posto alla Camera con buone chance di dare a Pisa un’altra rappresentanza in Parlamento. Sono queste le due certezze e i due dati politici più significatIvi usciti dalle urne delle Primarie di Sel. A Pisa come nel resto della Toscana, l’ex allenatore sbanca e si candida ad essere il primo tra gli aspiranti senatori. Ma anche Danti fa incetta di voti e usa il ricco bottino pisano per dare la scalata ai primi tre posti del podio che portano a Roma. Se la vedrà con i candidati espressi da Firenze (Maurizio De Santis) e Siena (Gabriele Berni) ma le possibilità di farcela sono più che buone. Danti è il più votato in assoluto con 647 voti (contro i 578 di Ulivieri. Un risultato che acquista anche un valore politico locale, se si considera la sua posizione a favore di un accordo con il Pd e il centrosinistra per governare la città, posizione spesso osteggiata nel partito. Buono anche il risultato di Elisa Bertelli, consigliera di Santa Croce (369), mentre il capogruppo di Sel in Comune a Pisa, Carlo Scaramuzzino, pur sconfitto da Ulivieri, ha comunque sfiorato i 400 voti.

Per valutare meglio le possibilità di Danti e Ulivieri bisognerà comunque attendere il totale regionale. Solo oggi la direzione di Sel metterà insieme i dati e si potrà conoscere la graduatoria dei più votati pronti quindi a sbarcare in Parlamento. Secondo le elaborazioni del partito, la Toscana dovrebbe esprimere 3-4 deputati per la Camera e 1-2 senatori. Tenuto conto che il primo nome della lista sarà scelto dalla direzione, le primarie dovranno indicare 2-3 deputati e un probabile senatore. C’è un’altra variante da considerare ed è quella legata all’alternanza uomo-donna. Non è infatti ancora chiaro un punto: se, nel caso in cui la direzione scegliesse un capolista uomo, il secondo nome dovrebbe comunque essere di una donna, anche sovvertendo il risultato delle primarie, o se la classifica dei voti ottenuti dovrà comunque essere rispettata, al di là dell’alternanza di genere.

Nella provincia di Pisa si sono presentati alle urne 1.134 elettori. Di questi, 300 hanno votato nel capoluogo. Ma spiccano tra gli altri comuni i risultati in termine di partecipazione di San Miniato (218 elettori) dove la presenza di Ulivieri ha funzionato da traino, di Cascina (130) e Santa Croce (122 votanti, e anche in questo caso c’era una candidata locale, Bertelli). «L’affluenza è molto soddisfacente - commenta Massimiliano Bacchiet, responsabile provinciale dell’organizzazione - Considerando che alle primarie del centrosinistra Vendola aveva ottenuto circa 5.000 voti, vuol dire che abbiamo riconfermato oltre il 20% dei partecipanti, nonostante i pochissimi giorni in cui abbiamo dovuto organizzare queste primarie. L’altro dato positivo è il consenso ottenuto dai candidati pisani che nella nostra provincia, hanno raccolto tra l’80 e il 90% dei voti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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