Sono ventuno le scuole finite nel mirino di ladri e vandali
Oggi in Comune convocata una riunione tecnica per fare il punto della situazione e trovare rimedi In azione non c’è una banda organizzata ma il sospetto è che si tratti di raid di diversi malviventi
PISA. È un vero e proprio “bollettino di guerra” quello stilato dagli istituti comprensivi di Pisa, vittime, nelle ultime settimane, di una raffica di furti e intrusioni notturne di malviventi che hanno praticamente “visitato” quasi tutte le scuole cittadine. Se all'inizio di dicembre i primi furti sembravano azioni sporadiche, a distanza di oltre tre settimane, il numero dei colpi messi a segno (e di tentativi di furto) fanno capire che il fenomeno ha assunto i connotati di un'emergenza sociale. Sono 21 le scuole cittadine che hanno subìto furti o che sono state oggetto di tentativi di furto. L'istituto comprensivo “Fucini” è stato vittima di otto intrusioni nelle sue nove scuole (la primaria “Lorenzini” “visitata” due volte nelle ultime settimane) e del furto, in totale, di una fotocamera e dello schermo di un computer. L'istituto “Gamerra” conta il furto di una piccola somma di denaro e altri due tentativi di furto (l'ultimo alla scuola secondaria di primo grado di Riglione tra sabato e domenica scorsa).
Alla scuola primaria “Damiano Chiesa”, dell'istituto “Fibonacci”, sono stati rubati i soldi dalla gettoniera del distributore di bevande così come alla scuola media “Mazzini” dell'istituto comprensivo “Strenta Tongiorgi”, mentre l'istituto “Toniolo” ha subìto due “visite” notturne nelle sue scuole e il furto di un computer portatile e di una piccola somma di denaro. Da cinque scuole dell'istituto “Galilei” sono state sottratte, in totale, due fotocamere, un computer, una piccola somma di denaro e i soldi contenuti nei distributori automatici di caffè.
I colpi messi a segno nelle ultime tre settimane non sembrano opera di una banda organizzata o specializzata in questo tipo di azioni, ma di singoli che riescono ad introdursi negli edifici forzando (senza scassinarle) le porte di ingresso (solo in alcuni casi sono entrati dalle finestre) e, indisturbati, a fare razzia di tutto quello che capita. I malviventi, però, sono riusciti a portare via solo oggetti di scarso valore economico o piccole somme di denaro raccolte per progetti e attività scolastiche o quelle contenute nelle gettoniere dei distributori di bevande. I dirigenti scolastici si dicono amareggiati perché le scuole si trovano prive di importanti strumenti didattici e, in una scuola già disastrata (economicamente) come quella italiana, trovare i fondi per riparare i danni subìti (porte forzate e armadietti scassinati) e riacquistare gli oggetti rubati, diventa un vero rompicapo. Vista l'escalation di furti, il Comune ha convocato per questa mattina una riunione tecnica per cercare di fare il punto della situazione, cercare di capire il fenomeno e dare indicazioni utili ai dirigenti scolastici.
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