Pisa si spopola? I residenti sono un giallo
Secondo l’Istat c’è stato un calo di quasi 4.000 persone, ma per il Comune ne mancherebbero 3.000 al conteggio finale
PISA. Guerra di cifre fra l’anagrafe del Comune di Pisa e l’Istat che ha pubblicato i dati del censimento sui residenti che si è chiuso il 9 ottobre dell’anno scorso.
Secondo il Comune sarebbero 3.000 i residenti non registrati dall’Istat. Se così fosse realmente quel calo di 2.359 abitanti in realtà dovrebbe trasformarsi in un dato positivo di oltre 600 residenti.
Per cercare di capire meglio la questione, facciamo un passo indietro e precisamente allo scorso mese di aprile. L’amministrazione comunale, in una nota stampa faceva sapere che al 1/1/2011 gli iscritti all’anagrafe comunale risultavano 91.346, mentre all’Istat erano 88.217. Come si spiega questa differenza di 3.000 residenti? La spiegazione dell’amministrazione è la seguente: successivamente al censimento di dieci anni fa, non è stato compiuto il “riallineamento”, cioè la verifica puntuale dei residenti che nel 2001 non avevano effettuato la compilazione dei moduli. In buona sostanza, il Comune si è portato dietro oltre 3.000 persone registrate come residenti, ma che non avevano compilato il questionario del 2001. Una differenza, quella di 3.000, su cui si gioca la partita fra chi sale e chi scende.
Ma c’è anche un altro numero che pone degli interrogativi. Nell’aprile scorso, l’amministrazione comunale rendeva noto che si era conclusa la prima fase di conteggio del censimento 2011 sulla base del 99,19% del dato di partenza comunicando che i pisani erano 87.261 (quelli censiti fino a quel momento). Proprio grazie a questo numero, si poteva affermare che Pisa invertiva la rotta e tornava a crescere. Ma al dato degli 87.261 residenti come è potuta giungere l’Istat quando il suo dato finale indica il numero di 85.858 al 9 ottobre 2011?
Inoltre, un dato su cui riflettere è quello di 6.651 persone che il 9 ottobre 2010 si sono registrate come “non dimoranti abitualmente a Pisa”. Ma vanno considerati residenti effettivi o no?
Stamani l’ufficio anagrafe procederà ad una verifica per cercare di capire i motivi di questa discrepanza che a livello nazionale è dello 0,23%, a livello regionale dello 0,14, mentre a Pisa è superiore all’1%.
Il trend negativo riguarda anche i comuni limitrofi.
Per Paolo Panattoni, sindaco di San Giuliano, il dato negativo va ricercato sul fenomeno dei migranti, di quelle persone che vengono registrate all’anagrafe come residenti perché abitano in zona per un certo periodo di lavoro, ma poi si spostano senza comunicare la cessazione della residenza. «Inoltre - spiega Paolo Panattoni - il nostro piano regolatore tuttora vigente non è stato di espansione, ma di recupero del patrimonio esistente rispetto ai comuni limitrofi».
E per Giancarlo Lunardi, sindaco di Vecchiano «dopo dieci anni di crescita era logico un assestamento. L’assestamento è anche frutto di nuove regole per la tutela del territorio che hanno posto vincoli agli insediamenti. E’ ovvio che con questi numeri diventa sempre più determinante un ragionamento in ottica di area vasta. Come ad esempio il percorso che abbiamo intrapreso per quanto riguarda il piano strutturale d’area». Poi una considerazione finale: «Il calo di residenti non va comunque preso come negativo – conclude il sindaco di Vecchiano -. Meno residenti vuol dire meno occupazione del territorio e migliori servizi».
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