È made in Kenya la vittoria all’ombra della torre pendente
Più di duemila ai nastri di partenza con trecento stranieri di quarantasei nazioni. Donne: trionfa la romena Maxim
PISA. Colore, solidarietà e sport: questi i tre elementi che hanno caratterizzato la 14ª edizione della Pisa Marathon che si è svolta nella suggestiva piazza dei Miracoli. Grazie al lavoro notturno dei volontari è stato possibile organizzare la manifestazione che ha raccolto anche quest'anno molti consensi. Su 2.250 iscritti, sono stati 2.038 i partenti tra Maratona (928 al via) e Mezza Maratona (1110). Quarantasei le nazioni partecipanti con un altissimo numero di stranieri, 303, circa il 30% degli atleti in gara. Molti gli stand, dove si sono visti anche Babbi Natale e Arlecchino, e un punto-ristoro in cui gli atleti si rifocillavano. Ha vinto il keniano Lokwaton Jason Ekitela, in 2 ore e 19.45, precedendo l'atleta beneventano Giovanni Grana, della Pol. Benevento. Terzo l'altro keniano, Peter Bill, dell'Athletic Terni. È la settima vittoria di un keniano alla Marathon. «Sono molto soddisfatto della mia prestazione e della vittoria - ha affermato Lokwaton all'arrivo - E poi Pisa è veramente bella». La Mezza Maratona invece ha visto il successo dell'atleta italiano Paolo Natali (Atletica Firenze Marathon) che ha tagliando il traguardo in 1 ora e 8.19, precedendo il greco Ioannis Makriotelis de La Galla Pontedera, e Matteo Pezzana dell'Atletica Vercelli '78. «Per me è stata la prima volta. Sono nato a Bologna e corro per l'Atletico Firenze. Conoscevo il percorso perché lo scorso anno avevo fatto la lepre agli atleti della Maratona. Vivo a Londra e sono venuto apposta per correre e passare il week-end con la mia ragazza che è di Lucca». Nelle donne ha trionfato la romena Simona Maxim, del Csm Onesti Bucarest, che ha preceduto Tiziana Giannotti, dell'As Vinci, e Cristina Carli, dell'Us Lammari. Ampia soddisfazione anche negli organizzatori. Dice il presidente di Pisa Marathon, Michele Passarelli Lio: «Ci siamo confermati la 10ª maratona in Italia, lavorando giorno e notte, senza chieder fondi, grazie ai volontari. Tantissimi i partecipanti, anche stranieri. Il primo atleta iscritto veniva dalla Nuova Zelanda (premiato sabato in aeroporto), l'ultimo è un giapponese, e questo la dice lunga su quanto questa città è visibile all'estero sullo sfondo della Torre». La mattinata ha vissuto alcuni momenti di solidarietà con l'arrivo al traguardo dell'Associazione Onlus "Regalami un sorriso", che lo scorso anno ha raccolto 60.000 euro. Il presidente, Piero Giacomelli, con le sue foto alle manifestazioni più importanti di atletica permette di raccogliere un bel po’ di soldi. Nella Mezza maratona anche palloncini bianchi in cielo ad accompagnare due atleti disabili al traguardo.
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