Il Tirreno

Pisa

I residenti di Santa Maria si ribellano

di Daniela Salvestroni
I residenti di Santa Maria si ribellano

Il comitato ribadisce il “no” alla pedonalizzazione e avanza la sua controproposta: «Pensate a far rispettare la ztl»

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. I lavori per la pavimentazione di via Santa Maria avranno inizio nell’ottobre 2013, ma il “Comitato residenti quartiere Santa Maria” continua a dire “no” all’asse pedonale di via Santa Maria perché crea più problemi rispetto a quelli esistenti e propone un’alternativa: «Facciamo funzionare meglio la ztl».

La petizione consegnata al sindaco Marco Filippeschi nel luglio scorso è stata firmata da 749 persone, ma la raccolta firme e le adesioni al comitato sono ancora in corso.

Oggi i rappresentanti del comitato dei residenti saranno presenti all’inaugurazione di piazza dei Cavalieri anche per denunciare il degrado della piazza, soprattutto di notte, attraverso la consegna di volantini a tutti i presenti.

Inoltre nei prossimi giorni sarà consegnato al sindaco un nuovo documento in cui si ribadisce che l’alternativa alla pedonalizzazione c’è ed è una ztl migliorata rispetto a quella in vigore.

«Il progetto esecutivo di riqualificazione ambientale dell’Area Duomo che prevede la pedonalizzazione di via Santa Maria – spiega il presidente del comitato dei residenti Francesco Pozzi - ha incontrato la ferma opposizione dei numerosi partecipanti all’assemblea dei residenti del quartiere di Santa Maria, convocata giovedì scorso dal nostro comitato. L’assemblea ha approvato all’unanimità una serie di osservazioni critiche al progetto, che saranno trasmesse al sindaco integrate da proposte alternative volte a instaurare una zona a traffico limitato funzionante e radicalmente diversa da quella attualmente in vigore».

«Le informazioni fornite dall’amministrazione comunale, solo verbalmente, per illustrare la planimetria - prosegue Pozzi - risultano generiche, frammentarie, incomplete e denotano l’assenza di un vero e proprio piano organico di valorizzazione del quartiere di Santa Maria. Il progetto non sembra volto a una generale riqualificazione, anche turistico-culturale, ma appare finalizzato a tutelare interessi per lo più commerciali. Ne è prova la scelta di consentire agli esercenti di bar e ristoranti di porre al centro della carreggiata tavolini, sedie e ombrelloni, privatizzando di fatto l’intera zona con un tipo di attività che mal si concilia con la vicinanza a piazza dei Miracoli».

«Inoltre - conclude il presidente del Comitato dei residenti - è dimostrato dal regime di accesso alla zona pedonale consentito ai residenti in solo due fasce orarie (dalle 7 alle 10 e dalle 20 alle 22,30) e per sole operazioni di carico/scarico, così come previsto in corso Italia. Questo drastico intervento di chiusura denota improvvisazione, perché di fatto ignora tutti gli effetti che avrebbe sulla qualità della vita dei residenti e sulla tutela dei loro diritti fondamentali. Il progetto non si configura come la sintesi di uno studio volto a migliorare le condizioni di vita nel quartiere, ma rappresenta la realizzazione di una volontà politica, indipendente dalle necessità dei residenti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera