Servizio deludente Il Dsu sostituisce la ditta nelle mense
La Euro Global Service non ha superato il periodo di prova Gli studenti si erano lamentati, i Cobas cantano vittoria
PISA. Avevano ragione gli studenti che contestavano le condizioni delle mense universitarie e i Cobas, che adesso cantano vittoria. Infatti con un provvedimento firmato lunedì scorso da Paolo Vicini, direttore dell’Ardsu (Azienda regionale per il diritto allo studio), è stato disposto «il recesso dall’appalto del servizio di pulizia e igiene ambientale, sbarazzo e lavaggio stoviglie per il servizio ristorazione di Pisa, a causa della violazione del capitolato». Non solo la ditta romana Euro Global Service non ha superato il periodo di prova previsto (condizione di per sé sufficiente per la rescissione del contratto), ma le sono state addebitate numerose irregolarità: la modifica della ragione sociale di cui «la stazione appaltante è venuta a conoscenza in maniera fortuita»; il fatto che «l’aggiudicatario sta facendo eseguire il servizio di pulizia presso la mensa Cammeo dalla cooperativa Erasmo, società diversa da quella indicata». E fin qui siamo alle contestazioni meno gravi; poi nel provvedimento si ricostruiscono cinque richiami effettuati in poco più di un mese (l’appalto è cominciato il primo novembre) che denunciano «inadempimenti relativi al non rispetto delle previsioni di capitolato e un’assoluta mancanza di trasparenza circa il personale». Lunedì scorso, dopo un contraddittorio tra Ardsu e il consorzio appaltante «è emerso che sussistono ancora irregolarità presso le mense di Pisa». E a quel punto è scattato il recesso: la ditta concluderà la sua esperienza il 21 dicembre, in concomitanza con la pausa natalizia del servizio mensa; dal 3 gennaio subentrerà la seconda classificata nella gara. In un comunicato, l’Ardsu fa sapere che «la data di subentro è stata definita in un periodo di limitata affluenza studentesca nelle mense universitarie, per contenere i possibili disagi alle persone interessate e agli utenti finali». Sull’albo online dell’azienda è possibile scaricare il provvedimento, da cui si evince che «al consorzio sarà riconosciuto quanto di spettanza per il servizio svolto fatta salva la decurtazione per le penali applicate». E che «i pagamenti saranno effettuati solo qualora sia verificata la permanenza della regolarità contributiva e assicurativa: verranno segnalate alla Direzione provinciale del lavoro eventuali irregolarità riscontrate». Per i Cobas «era ora: ci auguriamo che la nuova ditta si comporti nel rispetto dei diritti del personale e dobbiamo entrare in trattativa. Intanto Euro Global Service deve pagare tutte le ore lavorate». Gli studenti ricordano le foto delle centinaia di vassoi abbandonati a terra, perché il personale ridottissimo (l’appalto è stato vinto con un’offerta ridotta del 32%) non riusciva a pulire tutto in tempo; e sperano che i disagi siano finiti. L’appalto valeva circa 5,334 milioni di euro Iva compresa e aveva una validità di 12 mesi.
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