Il Tirreno

Pisa

Allerta mareggiata Cedimenti sul litorale i casi si moltiplicano

di Donatella Lascar
Allerta mareggiata Cedimenti sul litorale i casi si moltiplicano

Nuovo allarme “elevato” per oggi dalla Protezione civile Si apre una buca sotto un camion, infiltrazioni nelle cantine

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PISA. Arriva dalla Protezione civile regionale un nuovo allerta meteo di grado elevato per mareggiate sulla costa pisana. L’allerta vale dalle 8 alle 23 di oggi, quando si prevedono piogge con vento di libeccio e possibili burrasche. Ieri pomeriggio la Protezione Civile pisana ha ultimato il sopralluogo sul litorale. Sono state avvertite le associazioni di balneari perché a loro volta contattino tutti i gestori degli stabilimenti. A Marina occhi puntati specialmente sul tratto finale del lungomare Crosio, la zona che fu colpita dalla mareggiata del 28 ottobre. In quest'area, dove sono in corso i lavori per la diga foranea, la Provincia ha messo i geoblocchi di cemento per creare una barriera tra mare e strada. I residenti e i commercianti della zona si sono preparati disponendo i sacchini, forniti dalla stessa Protezione Civile, a difesa di abitazioni e negozi. La polizia municipale ha predisposto un piano di chiusura strade, da attuarsi in caso di necessità.

L’allarme per una possibile nuova mareggiata arriva a Marina proprio mentre ancora si fanno i conti con i gli effetti di quella di fine ottobre. In varie zone si stanno verificano infatti preoccupanti smottamenti e cedimenti di terreno. Qualche giorno fa, per esempio, è accaduto che un camion parcheggiato davanti alla Conad in via Maiorca, sia sprofondato per il cedimento del manto stradale a filo del marciapiede. La ruota destra è sprofondata di 50 centimetri nel terreno. Per rimuovere il mezzo è stato necessario far intervenire un carro attrezzi. Adesso la zona è transennata. Sul posto è intervenuta la polizia municipale del litorale. «Era un mio corriere – racconta Enrico Viacava proprietario della ferramenta dall’altro lato della strada - E’ entrato in negozio dicendomi che subito dopo aver parcheggiato il camion, la strada aveva ceduto. Che io ricordi è la prima volta che succede una cosa del genere in questa strada e sono trent’anni che gestisco il negozio». Ma i cedimenti del terreno non riguardano solo il manto stradale di via Maiorca o via Barbolani, ma anche la zona immediatamente vicina e precisamente via delle Curzolari e il lungomare Tullio Crosio che a fine ottobre sono finiti sott’acqua a causa della forte mareggiata e della pioggia. A seguito di questo, il marciapiede che fa angolo tra piazza Viviani e via delle Curzolari, si è staccato dalle case e ha ceduto di circa 10 centimetri. Qualche giorno fa sono cominciati i lavori per rifare quel tratto di marciapiede ma ha ceduto anche il cemento armato a filo della scogliera di via Crosio in prossimità del cantiere per il rifacimento della scogliera. Anche qui la pavimentazione ha ceduto di circa 10 centimetri per una trentina di metri e la strada presenta diverse crepe con una forte bombatura. I residente di via Crosio lamentano anche continue infiltrazioni d’acqua di mare nelle cantine e affermano che in diverse case recentemente sono apparse delle crepe. A tale proposito il consigliere comunale Paolo Mancini (Pdl) ha presentato un question time a cui ha risposto l’assessore con delega al litorale Andrea Serfogli. Secondo l’assessore il cedimento strutturale del marciapiede e le crepe nelle case sono dovute allo scarico dei massi sulla sede stradale. Il consigliere ha anche segnalato a Serfogli il continuo allagamento di una parte di piazza Viviani davanti a via delle Curzolari ogni volta che piove e i continui blakout dell’illuminazione pubblica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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