Il Tirreno

Pisa

Una lapide commemora il chirurgo Mario Selli

di Doady Giugliano
Una lapide commemora il chirurgo Mario Selli

Il professor Mosca: «Ha formato una generazione di medici e li ha scelti sulla base delle loro capacità, non per le loro parentele o amicizie»

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PISA. Grazie all’iniziativa della Fondazione Arpa e del suo presidente, professor Franco Mosca, nell’aula magna della Facoltà di Medicina nei giorni scorsi è stata posta una lapide per ricordare, nel decennale della scomparsa, un padre della chirurgia pisana: il professor Mario Selli.

Considerato il punto di riferimento di un’intera scuola medica che ha formato una generazione di chirurghi, i quali oggi dirigono reparti ospedalieri e ricoprono prestigiose cattedre universitarie, il professor Selli si cimentò in ogni specialità chirurgica e aprì la strada della trapiantologia, trapiantando con successo il primo rene nel 1972.

Ognuno degli intervenuti, durante la cerimonia commemorativa, tra i quali il rettore dell’ateneo Massimo Augello, il vicesindaco Paolo Ghezzi e Carlo Rinaldo Tomassini, direttore generale dell’Azienda ospedaliero universitaria pisana, ha contribuito con le proprie sentite parole a delineare la figura di un uomo che ha dedicato l’intera vita agli altri, «senza se e senza ma», come ha ricordato Eugenio Santoro, già presidente della Società italiana di chirurgia.

«Un uomo leale e coraggioso, decisionista come ha da essere un bravo chirurgo – ha detto il professor Franco Mosca – che impugnava il bisturi come se non avesse mai fatto altro nella vita».

«Un dono – ha aggiunto il presidente della Fondazione Arpa Mosca – che, lo stesso Selli amava ricordare, doveva essere messo a disposizione delle persone meno fortunate. Un insegnamento, questo, che ha trasmesso a tutti i suoi allievi e che personalmente ho sempre pienamente condiviso, come pure ho condiviso la sua capacità di scegliere e formare il chirurgo in base alle sue reali capacità e non per le sue parentele o per le sue amicizie».

«Un comportamento - ha concluso il professor Mosca - che dovrebbe essere la norma e non l’eccezione, specialmente nella nostra professione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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