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Pisa

L’acqua del rubinetto ai bambini della scuola Calandrini

di Renata Viola
L’acqua del rubinetto ai bambini della scuola Calandrini

PISA. Dopo il primo esperimento alle scuole Zerboglio, l’acqua del rubinetto arriva anche alla materna Calandrini. Non solo nelle caraffe sui tavoli del refettorio, ma anche nella fontanina del...

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PISA. Dopo il primo esperimento alle scuole Zerboglio, l’acqua del rubinetto arriva anche alla materna Calandrini. Non solo nelle caraffe sui tavoli del refettorio, ma anche nella fontanina del corridoio, in modo tale che non servirà neanche più la bottiglietta portata da casa. Il progetto ”Acqua buona”, promosso da Acque Spa permetterà solo per il Calandrini un risparmio di 5000 bottiglie di plastica da un litro e mezzo, pari a circa tre barili di petrolio. L’uso dell’acqua del rubinetto si estenderà pian piano a tutte le scuole della provincia di Pisa. Al momento il progetto è attivo in 24 Comuni di un’area più vasta ed interessa 16000 studenti che, probabilmente, trasmettono la loro esperienza anche in famiglia.

L’assessore comunale alle politiche scolastiche Marilu’ Chiofalo ha presentato ieri il progetto “Acqua Buona” insieme all’ingegner Mario Chiarugi di Acque Spa.

«L’acqua del rubinetto è stata finora penalizzata dal gusto del cloro, indispensabile per garantirne la purezza - ha spiegato Chiarugi -. Per renderla più gradevole, abbiamo usato il biossido di cloro, che mantiene intatte le capacità di sterilizzazione ma di cui ne occorre una quantità minore. Ai rubinetti inoltre abbiamo applicato dei filtri speciali(giapponesi) al carbone per renderla ancora più gradevole».

«Il successo del progetto trova il suo radicamento nell’investimento iniziale del Comune nel settore dei lavori pubblici - ha aggiunto Chiofalo - e dall’altro nel lavoro straordinario di Acque Spa, grazie alla risistemazione delle infrastrutture che ha consentito di cortocircuitare le autoclavi».

L’applicazione del progetto, in particolare sulla città, ha comportato una attenta analisi dell’acqua nonché lavori di pulitura e sistemazione delle autoclavi. Inoltre l’amministrazione ha discusso del progetto con tutti gli istituti comprensivi, gli insegnanti e i genitori. Sempre di sostenibilità, compresa quella del cibo, Marilu’ Chiofalo ha parlato a Malmo(Svezia) dove l’assessore ha partecipato ad un workshop europeo insieme al professor Brunori e al professor Di Iacovo. Il confronto è avvenuto sui sistemi di refezione scolastica europei, con Ong e gruppi di ricerca universitari.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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