Il presidio
Un questionario dell’università per la diagnosi fai da te
Con l’aiuto del questionario preparato dalla clinica psichiatrica pisana e in uso in tanti centri europei e statunitensi - si chiama Shy-Sr e si scarica da internet - possiamo provare per gioco a...
Con l’aiuto del questionario preparato dalla clinica psichiatrica pisana e in uso in tanti centri europei e statunitensi - si chiama Shy-Sr e si scarica da internet - possiamo provare per gioco a fare una diagnosi da soli. «Avere ansia è normale - ricorda la professoressa Dell’Osso - ma per stabilire se è eccessiva e si è affetti davvero da das sono essenziali due parametri: l’esistenza di una intensa sofferenza soggettiva e LA compromissione dell’adattamento sociale a livello lavorativo, familiare, relazionale. Allora siamo di fronte a qualcosa di patologico».
Riportiamo solo alcuni dei 168 quesiti posti nel questionario.
Era molto timido?
Si è mai preoccupato eccessivamente che la gente potesse criticarla?
Ha mai sentito che la paura di essere giudicato dagli altri influenzava le sue relazioni?
Si è mai preoccupato di non risultare piacevole e gradito agli altri?
Si è sentito coinvolto in cose che non voleva fare perché non è riuscito a dire di no?
Si è sentito nella necessità di essere vestito in modo impeccabile (se donna: truccata perfettamente) per trovarsi a suo agio in pubblico?
Si è sentito nella necessità di vestirsi in modo da non attrarre l’attenzione?
Si è sentito imbarazzato di doversi spogliare in spiaggia, dal medico o davanti ad altri?
Si è sentito in difficoltà ad accettare la corte di un’altra persona perché non credeva di poterla interessare realmente
Parla a voce bassa?
Non sa dove guardare quando parla con qualcuno?
Recita una parte o mente per sentirsi più a suo agio?
Si è sentito imbarazzo parlando, cantando o ballando di fronte ad altre persone?
Ha paura di guardare gli altri negli occhi perché teme che si possa capire ciò che sta pensando o provando?
Ha evitato o avrebbe voluto evitare prestazioni in pubblico o esami orali perché temeva di balbettare o avere un vuoto di memoria?
Per favorire le sue capacità di interazione sociale ha fatto uso di: tabacco, alcol, ansiolitici, farmaci, cocaina, marijuana? (c.v.)
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