«Una follia fermare le primarie nel Pdl»
La coordinatrice provinciale attacca Berlusconi: chi non vede questo, non sa più leggere la realtà
PISA. Berlusconi annuncia che giovedì prossimo dirà addio al Pdl e fonderà per la seconda volta Forza Italia. E non si esclude che possa scendere in campo come candidato premier per le politiche. Con effetti deflagranti sul Pdl e sulle primarie che il partito sta preparando.
Su questi temi abbiamo sentito, Silvia Silvestri, coordinatrice provinciale del Pdl.
Ha sentito Berlusconi rifonda Forza Italia…
«Auguri».
Non mi sembra che siano proprio sinceri.
«Siamo in una situazione surreale. Assistiamo a dinamiche incomprensibili perché lo sono oggettivamente».
Cos'è incomprensibile?
«Una ventina di giorni fa Berlusconi dava l'addio alla politica investendo Alfano come successore. Dopo un paio di giorni, arrivò la condanna della magistratura e disse che invece sarebbe nuovamente sceso in campo. Poi disse che le primarie si dovevano fare, poi ci ripensò e disse che le primarie non andavano bene».
Quindi, sintetizzando?
«Siamo ad una deriva personalistica che non ha niente a che fare con le dinamiche di un partito».
Intanto, il centro sinistra le primarie le ha fatte davvero.
«Prima le cose simpatiche sul Pd le diceva Crozza. Ora Bersani, dovrebbe ringraziare Renzi».
Contraria alle primarie?
«No. Le primarie hanno rivitalizzato il Pd».
Però Berlusconi non vede le primarie di buon occhio.
«Chi non vede questo non ha più la lucidità per leggere i fenomeni politici».
Quindi, a tutto gas con le primarie nel centro destra?
«A Pisa siamo già partiti e ho visto la macchina del partito ripartire».
Potrebbe anche essere una falsa partenza…
«Fermare tutto questo è una follia».
Di nuovo una stoccata a Berlusconi?
«I partiti hanno le loro regole e non quelle del capriccio».
Ma se Berlusconi giovedì lascia il Pdl e rifonda Forza Italia, qui a Pisa che succede?
«Ancora non riesco a leggere nel futuro».
Ed ora, con questo fuoco amico, qual è la situazione interna al Pdl pisano?
«Facciamo finta di nulla. Il partito ha una sua struttura, i suoi consiglieri in Comune e in Provincia. Stiamo a questa situazione di fatto».
Ma la data delle comunali si avvicina, non si allontana.
«Continuiamo a lavorare proprio in funzione delle amministrative».
Però nel centro destra manca un rottamatore.
«I veri rottamatori siamo noi. I renziani sono coesi con la nomenclatura».
Crede davvero che dal centro destra pisano possa arrivare il rinnovamento?
«Ne sono convinta. I pisani oggi vivono peggio di cinque anni fa».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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