Il Tirreno

Pisa

congresso nazionale

Osteoporosi, nuove cure e farmaci

Ribadita l’importanza della prevenzione e dell’attività fisica

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PISA. E’ migliorata la situazione delle pazienti che soffrono di osteoporosi in Italia (il 70% sono donne oltre i sessant’anni) e ancor di più in Toscana. Negli ultimi dieci anni sono in costante diminuzione le fratture del femore per le donne dai 64 ai 75 anni; nella nostra regione risultano diminuite anche le fratture delle over 75, a fronte dell’aumento del 25% registrato dall’analoga fascia di popolazione italiana.

Meno bene per gli uomini, un incremento del 5% fino ai 75 anni, con punte del 30% per gli over 75(dati 2010, Progetto Target Regione Toscana).

La crescente attenzione verso la patologia (la Regione spende 100 milioni di euro all’anno per interventi relativi al collo del femore da osteoporosi) ha modificato negli ultimi dieci anni l’approccio terapeutico.

Le acquisizioni degli ultimi dieci anni sono state al centro dell’XI congresso nazionale della Società italiana di chirurgia dell’osteoporosi, presieduta dal professor Giulio Guido. Oggi possono essere operati anche ultraottantenni, grazie al lavoro di équipes di ginecologi, endocrinologi, geriatri ed ortopedici, che ha sostituito quello mono specialistico.

L’intervento deve avvenire entro le quarantotto ore, gli ospedali di Pisa e Viareggio sono in grado di evadere l’85 per cento delle richieste in quest’arco temporale. La prevenzione tuttavia è diventata un must per ridurre gli interventi chirurgici (con costi sociali elevatissimi )e per non incorrere nelle rifratture (anche queste in diminuzione perché i pazienti cominciano ad essere trattati subito dopo la prima frattura).

Oltre all’esercizio fisico, l’astensione dal fumo e ad un regolare introito di calcio nella dieta quotidiana, le cure per l’osteoporosi potrebbero beneficiare, nel giro di qualche anno, degli anticorpi-anti sclerostina, farmaci in grado di migliorare il processo di formazione del tessuto osseo. I risultati preliminari sono molto promettenti, lo studio è in fase sperimentale sull’uomo. «Tra le novità degli ultimi anni - ha detto Guido - c’è la presenza dell’ortopedico nella cura e nella prevenzione della malattia. Inoltre dal 2010 è attivo in tutti gli ospedali toscani il Progetto Target della Regione, finalizzato alla riduzione dell’incidenza delle fratture e delle rifratture femorali dell’anziano e alla diminuzione degli sprechi di risorse legati ad una cattiva adesione alla terapia farmacologica ad efficacia antifrattutrativa».

Il congresso è stato dedicato al professor Nicolino Marchetti.

Renata Viola

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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