Il Tirreno

Pisa

Un voto pisano lontano dodicimila chilometri

Nicola Scaramuzzino, figlio del consigliere comunale Carlo, ha dato on line la sua preferenza (a Vendola) dall’isola di Bali dove lavora da tanti anni

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Un voto pisano alle primarie è arrivato fin dalla città di Kuta, sull’isola di Bali (Indonesia), a quasi 12mila km di distanza: è quello di Nicola Scaramuzzino. Figlio del consigliere comunale Carlo (capogruppo di Sel), quarantatre anni, da diciassette abita e lavora all’estero. Non ha voluto mancare alla grande sfida del centrosinistra, votando (on line) per Nichi Vendola. Scaramuzzino vive a Bali dal 1996, mandato da Francorosso per organizzare i turisti italiani. «Stipendio da fame - ricorda - ma tanta voglia di vedere come funzionavano le cose dall’altra parte del mondo». Le difficoltà sono state tantissime (il colpo di Stato del 1998, le bombe del 2002, lo tsunami), però è riuscito a sfondare: dopo essere stato responsabile della Lotus Asia Tours (l’agenzia di viaggi numero uno dell’isola), è ora direttore del Mozaic, il più famoso ristorante del Paese e tra i più apprezzati del continente.

«Mi sono iscritto alle primarie qualche giorno fa - racconta - appena venuto a conoscenza che anche per noi italiani all’estero era consentito partecipare. In pochi minuti ho fatto tutto. Sono di sinistra da sempre e sono convinto che votare sia un dovere di tutti. Ho seguito le schermaglie dei cinque contendenti via Internet e ho apprezzato parecchio la voglia di chiarezza che si vuole fare». La sua scelta di Vendola non sorprende. Puntualizza: «Per quanto mi riguarda è stata praticamente obbligata: Bersani in questi anni ha dimostrato che parla tanto, ma poi stringi stringi siamo sempre lì. Renzi per me non è di sinistra. Tabacci non ha niente a che vedere con il mio modo di pensare e la Puppato non so proprio chi sia». E Vendola? «Lo seguo da un pò, anche grazie a mio padre: ha un punto di vista più aperto degli altri e sono convinto che potrebbe far bene e soprattutto intercettare parte degli elettori di Grillo. Ho però paura che l’Italia non sia pronta per Vendola, uno un po’ troppo avanti in un Paese di veline e tronisti».

Ma come vede l’Italia da Bali? «Un imprenditore locale la settimana scorsa mi ha detto: che bella l’Italia e anche l’Europa è bella da vedere, ma il futuro è qui, in Asia. Il mondo ci vede così: un Paese vecchio, e per vecchi. L’Indonesia cresce a ritmi del 10% l’anno. Pisa? La intravedo grazie ai commenti dei miei amici sui social network: l'impressione che ho è di una città ingessata, vecchia e poco propensa al nuovo».

Francesco Loi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani