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La famiglia aspetta la verità da agosto 2009
PISA. Sara si sentì male dai nonni a Casignana, una località della Locride di cui è originaria la madre, il 23 agosto del 2009. Il medico di famiglia la mandò in ospedale e due medici di turno e una...
PISA. Sara si sentì male dai nonni a Casignana, una località della Locride di cui è originaria la madre, il 23 agosto del 2009. Il medico di famiglia la mandò in ospedale e due medici di turno e una pediatra, solo palpandola, conclusero che non aveva nulla e la mandarono a casa con un antiemetico. Il giorno dopo la piccola, ricoverata in ospedale in anossia cerebrale e rianimata, morì in poche ore: aveva polmonite, miocardite e appendicite. Ma il giorno prima per la pediatra «era rosea e vitale».
La denuncia dei genitori ha portato sotto inchiesta per omicidio colposo la pediatra e i due medici in turno al pronto soccorso di Locri, Maria Tersa Sabatino, Antonio Muscari e Vincenzo Speranza, ma anche il medico di famiglia, che secondo i Sarti non c’entra, avendo mandato per ben due volte in ospedale la bimba. Tutta l’inchiesta è andata avanti con plateali carenze che hanno portato a tre esposti al consiglio della magistratura. Nel 2010 la richiesta di archiviazione, firmata nel 2011 dal procuratore Carbone, era stata anticipata in un incontro stampa dal pm Rosanna Sgueglia, che aveva ricevuto la pediatra indagata. L’opposiione di Sandro è caterina è del maggio 2011, la fissazione dell’udienza arriva solo ora, un anno e mezzo dopo.(c.v.)
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