Maria, l’ultracentenaria che usa ancora ago e filo
Calci conferma di essere un paese dove la longevità è di casa, cinque i cittadini che hanno superato il secolo di vita. Particolare curioso: sono tutte donne
CALCI. La Valle Graziosa è terra di centenari. All’ombra del Monte Serra e della Verruca sono attualmente cinque le persone con un secolo di vita alle spalle: tre hanno superato il mitico traguardo e due lo raggiungeranno a breve. Una curiosità che fa discutere è il fatto che tutte e cinque siano donne. Era comunque un uomo, Gaetano Bartalena, il cittadino con il primato di longevità: ben 108 primavere; lui è passato da qualche tempo a miglior vita. A far pendere però immediatamente la bilancia al femminile c’è la considerazione che ad aver toccato traguardi record erano state altre donne: Antares Puccetti, accreditata di 106 anni; Virginia Soldani, 105; Speranza Piredda, 102 e Agnese Stefani, anche lei 102. Vediamo le nonnine che attualmente sono in vita e, particolare non trascurabile, godono buona salute: Tina Morini, classe 1912, abita a Castelmaggiore, Flora Vanni, nata nel 1911, risiede a San Donato, Maria Melani, classe 1910, è domiciliata al Colle; e poi Maria Perna e Gaetana Saccà, entrambe del 1913. Dunque una cinquina vincente sulla ruota di Calci dove su una popolazione di neppure 6500 abitanti (per l’esattezza 6492) risultano una settantina gli ultranovantenni, stando ai dati forniti Maretta Feliciani, funzionaria dell’ufficio anagrafe, con il supporto di Rossella Masoni.
Racconta Maria Melani: «Sono nata il 6 gennaio 1910, il giorno dell’Epifania. Sono rimasta sola perché i miei familiari più stretti sono scomparsi da molti anni. Mio marito, Archimede Bronzini, prestava opera presso le Ferrovie dello Stato. I due figli, Pierluigi ed Amerigo, sono morti, così come mio fratello: pure lui si chiamava Amerigo ed era stato un bravo pilota d’aereo. Mi ha accolto la casa per anziani Oasi del Sacro Cuore dove tutti mi riempiono di attenzioni e grande affetto. Io ricambio i buoni sentimenti, come ho fatto per tutta la vita. Credo che la generosità aiuti se stessi e gli altri. Uno dei segreti per campare di più è essere in pace con la propria coscienza».
«Mangio di tutto, con appetito; preferisco il minestrone di legumi - spiega ancora la centenaria - Non ho limitazioni. Ho sempre avuto la passione dell’uncinetto. Del resto per tantissimo tempo ho confezionato maglie per un’azienda di Oratoio. Quante ne sono uscite dalle mie mani».
Maria continua ad adoperare i ferri per sfornare sciarpe, guanti e pullover. Usa ago e filo per cucire. Particolare non trascurabile: non fa ricorso agli occhiali perché vede benissimo. Prima di congedarci tiene a far sapere: «Guardo regolarmente la televisione. Mi preme conoscere cosa succede nel mondo anche attraverso i giornali. È importante essere informati».
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