“In lista per Pisa” raccoglie un pezzo di società civile
La formazione civica con Filippeschi: «Litorale, una priorità» Tra i testimonial Cerrai, Del Corso, Macchia e Ciardelli
PISA. Dopo i “fuochi d’artificio” sparati nel centrodestra, anche il fronte opposto comincia a uscire allo scoperto: ieri la formazione civica “In lista per Pisa” ha presentato il suo «documento di posizione per le comunali 2013» e, di fatto, diventa la prima delle quattro forze attualmente al governo della città che esplicita la sua intenzione di tornare a correre per sostenere il sindaco Marco Filippeschi. Certo, la coalizione di maggioranza si è già espressa in modo compatto e proprio domani all’hotel Duomo terrà la “convenzione cittadina” a cui sono invitati i rappresentanti delle categorie economiche, sindacali, produttive, associative e della società civile (oltre che, ovviamente, i militanti di Pd, Idv, Psi e lista civica). Ma ieri mattina all’hotel Tower Plaza “In lista per Pisa” ha voluto fare qualcosa in più: chiamare a raccolta tutti coloro che «non vogliono lasciare Pisa solo nelle mani dei partiti politici», come recita il volantino di reclutamento. È questo il valore aggiunto che può dare la lista civica, come ha spiegato il vice sindaco Paolo Ghezzi, esponente della stessa: «La nostra presenza aiuta a superare la diffidenza verso i partiti, è la molla che consente a tutte queste persone di spendersi; avrebbero avuto difficoltà a farlo per una delle forze di coalizione, pur condividendo la linea di governo».
Insomma, in tempi di antipolitica, non avere simboli e bandiere nazionali potrebbe aiutare a far confluire realtà finora rimaste in disparte. A giudicare dai nomi che si leggono tra gli autori del manifesto, l’operazione sembra riuscita: Antonio Cerrai, presidente della Croce Rossa; Federica Ciardelli, presidente della Onlus intitolata al fratello Nicola, deceduto a Nassirya; Mauro Del Corso, presidente de “Gli amici dei musei e monumenti pisani”; Denny Innamorati, presidente del Cus, Centro universitario sportivo; Pierantonio Macchia, pediatra; Stefano Paolicchi, presidente “Handy superabile”; Cristiano Scarpellini, imprenditore. E tanti altri, molti dei quali presenti anche all’incontro di ieri. Il manifesto si snoda in tre punti: rigore amministrativo; sviluppo di Pisa e del suo Litorale; qualità urbana e legame con il Parco. Il coordinatore della lista, Piero Torrigiani, ha ricordato che i conti in ordine sono un cavallo di battaglia per la lista: un’austerity che paga, in quanto ora si può dire che «lo 0,2% di Irpef, bassissimo rispetto ad altri Comuni, rende un pensionato che vive qui più ricco di quelli che sono nei dintorni»; e soprattutto che «Pisa è in grado di investire più degli altri». Quindi i continui richiami al Litorale non sono uno specchietto per allodole, ma un’intenzione economicamente sostenibile che non fa scalare in basso le altre priorità. Presto per scegliere chi saranno i candidati: per ora si anticipa che ci saranno molte donne. Tutti i dettagli su Facebook.
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