Il presidio
Tra degustazioni e musiche si celebra la festa dell’olio
Presentato il programma di cui il pisano Andrea Balestri, l’indimenticato Pinocchio, sarà il testimonial Numerose le aziende espositrici, ma oltre ai classici stand ci sarà anche un mercato del baratto
CALCI. Via alla festa dell’olio 2012. Si svolgerà domenica prossima nel cuore del Comune capofila della “Strada dell’oro liquido”. Anche San Giuliano, Vecchiano, Vicopisano, Cascina e Buti, nella fascia pedemontana, hanno in calendario loro iniziative. Certo è che la Vallegraziosa, da sempre riconosciuta capitale dell’olio pregiato, ogni anno mette a punto la grande kermesse. Degustazioni promozionali, assaggi, compravendita del prodotto e di contorno musica, teatro, esposizioni degli olivicoltori, “Mestierando” (artigianato ed opere dell’ingegno), “Soffitte in piazza” ovvero l’usato e il baratto, nati per volontà della Confesercenti attraverso il centro Shopping.
Tutto ruota attorno all’olio, che qui si fa preferire per qualità e quantità. Testimonial della festa Andrea Balestri, non dimenticato Pinocchio, del regista Luigi Comencini; il film, trasmesso dalle tv e nei saloni di tutto il mondo, è ancora un capolavoro della cinematografia, che fa cassetta. Balestri sarà l’intera giornata in mezzo agli stand in piazza Garibaldi, ai giardinetti pubblici, al Poggio e in via Roma; la sera al teatro “Valgraziosa” (ore 21.30) interpreterà la commedia brillante “Mia moglie è una santa”, diretto insieme ad Alessio Angelucci; ci saranno Natasha e Schnell, Federico Castellani, Valter Nuti, Luca Nerini, Stefania Biagini, Massimo Biagioni, Lucia Rio, con la partecipazione di Franco Balestri.
Andrea Balestri era ieri in Municipio alla presentazione della festa. Il sindaco Bruno Possenti, con a fianco Sandro Sandroni, assessore alle attività produttive, ha sottolineato il significato dell’appuntamento capace di richiamare un pubblico record da ogni centro della provincia, e non solo. La vocazione olearia di Calci è codificata del resto nello stemma con il ramoscello d’ulivo che adorna tre calzari, quegli stessi elementi dell’equipaggiamento di mugnai e frantoiabi, i lavoratori che si sono dedicati nei secoli all’attività caratteristica e caratterizzante del territorio.
Le trasformazioni hanno ridotto nel tempo i vasti appezzamenti trasformandoli in superfici ridotte eppure ancora cariche dell’antico fascino. Sandroni ha posto l’accento sulle tradizioni, gli usi ed i costumi che resistono e si arricchiscono anche nell’offerta turistica. Nella circostanza un capitolo particolare è costituito dallo spazio, alle 16, “I nonni raccontano ai bimbi delle scuole elementari i loro ricordi”. Un viaggio pieno di sorprese a ritroso all’ombra dell’olivo. Senza dubbio domenica sarà il giorno più lungo poiché si comincia alle 10 del mattino.
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